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Dall’Australia al Madagascar: Piccoli disastri ambientali [di tutti i giorni]

[Via: Bloomberg - Foto: AFP]

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Sembra che finalmente, (al tentativo n. 4), i tecnici della compagnia petrolifera thailandese PTTEP siano riusciti a ‘tappare’ la fuoriuscita di petrolio che interessa la costa nord-occidentale dell’Australia (mare di Timor) dallo scorso 21 agosto (ricordate? Era stata ‘immortalata’ anche dal satellite). La situazione si è stabilizzata dopo avere pompato ben 3.400 barili di fango pesante per chiudere il pozzo. Pare anche che l’incendio della piattaforma (scatenatosi il 1 novembre, quando sono iniziati gli interventi di pompaggio del fango) si sia arrestato, anche se non è da escludere che sulla stessa vi siano ancora materiali in fiamme. L’incendio, completamente fuori controllo, ha danneggiato irrimediabilmente la struttura che ora rischia di crollare in mare. Ora verrà aperta un’inchiesta per stimare danni ed individuare le responsabilità. Le stime della società che gestisce il pozzo, parlano di almeno 400 barili di petrolio al giorno (ma gli ambientalisti parlano di 2.000) riversati nel Mare di Timor per tutta la durata dell’incidente, con conseguenze in ogni caso terribili per tutto l’ecosistema (se le quantità sono queste, sarebbe la terza maggiore fuoriuscita di greggio della storia per l’Australia, secondo la base dei dati della Australian Maritime Safety AuthorityLa macchia nera si estende ormai sulla superficie del mare per circa 15.000 chilometri quadrati e gli ambientalisti sono preoccupati per la fauna marina. WWF parla di catastrofe ambientale paragonabile a quella della Exxon Valdez. Tuttavia, dato che il disastro è avvenuto a circa 200 chilometri dalla costa, non possono descrivere dettagliatamente i danni. (L’area interessata dal disastro è parte di una “superstrada oceanica” fra l’Oceano Indiano e il Pacifico per la migrazione di specie marine, come tartarughe, serpenti di mare e balenottere, molte delle quali salgono in superficie in mezzo al petrolio. La società PTTEP si accollerà i costi del disastro, avendo accantonato per lo scopo 177 milioni di dollari. Ma Basteranno?

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[Via: 9online Foto: ecologiae]
Dall’Australia ‘voliamo’ al più vicino Madagascar, dove con modalità differenti ma effetti ugualmente terribili si sta consumando un’altra tragedia ambientale. Anche qui il ‘fatto scatenante’ risale all’agosto scorso, dove  la nave turca Gulser Ana si è arenata sulla punta meridionale dell’isola. A bordo c’erano 39.000 tonnellate di fosfati, 568 tonnellate di carburante, 66 tonnellate di gasolio e 8.000 litri di lubrificante. La maggior parte del carico si è lentamente riversata nell’oceano, e la gente dei villaggi vicini (che ha affrontato l’inquinamento delle spiagge a mani nude) si è ammalata. Il litorale è diventato zona morta. E quella è zona di riproduzione delle balene, un’area molto ricca di biodiversità. Sul posto si sono recati otto scienziati, in una missione co-finanziata dal Wwf. Hanno appurato che nove balene si sono spiaggiate nel solo mese di settembre, mentre normalmente sono due-tre in tutto l’anno. Alcune spiagge sembrano essere diventate zone morte. Nei villaggi la gente soffre di problemi respiratori, disturbi alla pelle, diarrea. I prodotti derivati dal petrolio che la nave trasportava coprono la spiaggia per 30 chilometri verso est dalla zona del naufragio, e anche per un tratto più più lungo ad ovest. Quasi 40.000 persone sono state toccate dalle conseguenze del naufragio, dice il Wwf, anche perchè la pesca è stata vietata per tre mesi, e di pesca vive buona parte della popolazione locale.
 

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2 Responses to “Dall’Australia al Madagascar: Piccoli disastri ambientali [di tutti i giorni]”

  1. diggita.it Says:

    Dall’Australia al Madagascar: Piccoli disastri ambientali [di tutti i giorni]…

    Sembra che finalmente, (al tentativo n. 4), i tecnici della compagnia petrolifera thailandese PTTEP siano riusciti a ‘tappare’ la fuoriuscita di petrolio che interessa la costa nord-occidentale dell’Australia (mare di Timor) dallo scorso 21 agosto (ric…

  2. Dall’Australia al Madagascar: Piccoli disastri ambientali [di tutti i giorni] | Feedelissimo Says:

    [...] a UpnewsAggiungilo a DiggitaAggiungilo a OknotizieAggiungilo a ZicZacAggiungilo a Segnalo Fonte: Dall’Australia al Madagascar: Piccoli disastri ambientali [di tutti i giorni] Scritto da:admin il 2009-11-03 [...]

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