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‘Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà’: Enel si rifà il trucco in vista di Copenhagen [ma si 'dimentica' delle scorie nucleari...]

 Enel_campagna_2009

Questa volta non siamo alla vigilia di una delle solite offerte pubbliche di azioni Enel, ma alle soglie della conferenza sul clima di Copenhagen (7-18 dicembre): l’effetto comunque è lo stesso: Enel lancia sui principali media  la solita campagna pubblicitaria ‘furba’ (firmata ancora una volta da Saatchi & Saatchi),  a voler dimostrare tutto l’impegno profuso nel progettare – e realizzare – ‘un futuro pulito e a emissioni zero’, e ci racconta come ‘l’energia del futuro sia un sistema complesso, ma intelligente, che deve ruotare attorno all’uomo, mettendo al centro della creatività le persone, unendole a schemi tecnici e complicati, di cui sono fautori’. Bla bla bla. Vediamo un ragazzino che ha disegnato su un lenzuolo l’energia del futuro: nel secondo soggetto, una bambina traccia sulla lavagna di scuola lo schema di cattura e sequestro della CO2, un progetto innovativo per azzerare le emissioni di gas serra dai camini delle centrali termoelettriche. Nel terzo soggetto una ragazza porta su un cartello lo schema del progetto Archimede, la centrale a solare termodinamico che Enel sta finendo di costruire in Sicilia. In un quarto soggetto, un uomo ha disegnato sull’asfalto lo schema della mobilità elettrica. Nel quinto, un writer ha realizzato un graffito sul muro con lo schema delle smart grids, l’internet dell’energia. Bene: ORA APRITE GLI OCCHI. Non vi sembra  che queste immagini siano false almeno quanto la famiglia del Mulino Bianco? E che l’attenzione (falsa) dell’Enel ai bisogni e alle richieste (reali) delle persone venga pubblicizzata così maldestramente da risultare ancora di più un’operazione di ‘facciata’, con la quale si ’sparano’ a raffica messaggi ad effetto quali  "FONTI RINNOVABILI", "COMBUSTIBILI FOSSILI CON CATTURA DI CO2 (?), "PRODUZIONE NUCLEARE A ZERO CO2" , dimenticando che  allo stato attuale non esiste il carbone pulito e che l’efficacia del "sequestro" della CO2  sia ancora tutta da dimostrare; un’altra cosa di cui Enel si dimentica in questa campagna è che  dalla mitica  "produzione nucleare a zero CO2" , (che  si appresta ad ottenere realizzando almeno 3 reattori entro il 2020),  resterebbe sempre il ‘problemino’ dello smaltimento delle scorie,  sottoprodotti che necessitano (vedi grafico sotto da Wikipedia) di qualcosa come 1 MILIONE DI ANNI per esaurire la loro carica di radioattività… ma queste cose nei manifesti è meglio non metterle…).

decadimento_scorie_radioattive

 

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2 Responses to “‘Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà’: Enel si rifà il trucco in vista di Copenhagen [ma si 'dimentica' delle scorie nucleari...]”

  1. diggita.it Says:

    ‘Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà’: Enel si rifà il trucco in vista di Copenhagen [ma si 'dimentica' delle scorie nucleari...]…

    Questa volta non siamo alla vigilia di una delle solite offerte pubbliche di azioni Enel, ma alle soglie della conferenza sul clima di Copenhagen (7-18 dicembre): l’effetto comunque è lo stesso: Enel lancia sui principali media la solita campagna pubb…

  2. ‘Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà’: Enel si rifà il trucco in vista di Copenhagen [ma si 'dimentica' delle scorie nucleari...] | Feedelissimo Says:

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