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Posts Tagged ‘arresto’

Santa Giulia: Dopo le beffe per i residenti, il danno [Ambientale]

Wednesday, July 21st, 2010

 Milano_Santa_Giulia

Avrebbero dovuto bonificare un'area inquinata, quella dell' ex Montedison, e preparare il terreno dove sarebbe dovuto sorgere Santa Giulia, ambiziosa 'città ideale' a ridosso della vecchia Milano. Secondo Procura di MilanoARPA Lombardia (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) invece le cose sono andate diversamente: "In realta' su questa area non e' stata fatta alcuna attivita' di bonifica (…) Si e' fatto solo un piano scavi" ha detto Cesarina Ferruzzi, una degli imputati che ha patteggiato la pena nel procedimento dal quale e' nata l'inchiesta che ha portato al sequestro dell'area Santa Giulia; "Se si fosse fatta una bonifica si sarebbero dovuti spendere 400-500 milioni di euro e forse, viste le dimensioni dell'area, non sarebbero nemmeno bastati. Per rendere gli investimenti convenienti e favorire il recupero delle aree ex industriali e' necessario che ci sia un ritorno economico finanziario. In tutte le aree ex industriali ormai si approvano dei piani scavi" ha dichiarato invece Giuseppe Grossi, 're delle bonifiche', indagato assieme all'immobiliarista Luigi Zunino, in un interrogatorio del 18 dicembre scorso.  E visto che al peggio non c'è mai fine, pare che «Gli scavi effettuati, che dovevano servire alla costruzione  degli edifici (…), in realtà sono stati in parte abusivamente ricolmati con rifiuti». È un passaggio delle conclusioni dell'ARPA riportato nel decreto di sequestro preventivo dell'area Santa Giulia firmato dal gip Fabrizio D'Arcangelo e attuato dalla Guardia di Finanza. Le accuse ora sono quelle di avvelenamento delle acque, discarica abusiva e smaltimento illecito dei rifiuti: le sostanze scoperte dall'ARPA (tricloroetilene, tetracloroetilene, tricloroetano, cloruro di vinile), imputabili alle attività industriali precedentemente svolte nell'area, sono potenzialmente cancerogene e dannose per l'ambiente e avrebbero inquinato due falde acquifere, la cosiddetta 'prima falda' a una profondita' di 25 metri e la 'faldina', 7 metri sottoterra. La concentrazione di questi elementi e' risultata superiore  in taluni casi a decine di volte il livello previsto dalla legge.

milano_santa_giulia_poster

A fronte di questo ennesimo 'incidente', è facile immaginare come la pensino le 1.887 famiglie residenti, molte delle quali hanno investito i loro risparmi per acquistare le case per poi trovarsi a distanza di anni senza marciapiedi, asili, strade, e ora pure con il sottosuolo inquinato, oltretutto sfiancati da mesi di battaglie: ora essi chiamano in causa la stessa ARPA che avrebbe dovuto controllare meglio e accorgersi prima che qualcosa non andava. Sul piede di guerra anche Natale Comotti,  presidente del consorzio di cooperative coinvolte nei lavori di costruzione, dichiaratosi pronto a intraprendere un’azione legale.

Truffa milionaria per i parchi eolici: in carcere [nientemeno che] il presidente ANEV. 185 turbine sotto sequestro

Thursday, November 12th, 2009

 [Foto:  Ketty Altenhofen]

Parque Eolico by Ketty Altenhofen@Flickr

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa per aver percepito indebitamente finanziamenti pubblici. Questo il reato contestato a Vito Nicastri, 53enne imprenditore alcamese, e all´avvocato Oreste Vigorito, presidente dell’ ANEV, (l’associazione dei produttori di energia eolica), nonché amministratore dell’impresa Ivpc e presidente del Benevento calcio, e agli altri due arrestati dell´inchiesta, Ferdinando Renzulli,43 anni, di Avellino, e Vincenzo Dongarrà, 47 anni, di Enna. In pratica le società di Nicastri e Vigorito (ben 12 società di cui 9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) presentavano false certificazioni per avere accesso ai contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica. Smascherata la truffa con l’operazione della Guardia di Finanza denominata "Via col vento", sono finiti sotto sequestro sette parchi eolici (185 turbine eoliche totali) ubicati nelle province di Catania, Siracusa, Sassari e Palermo, per un valore di 153 milioni di euro. I parchi eolici sequestrati si trovano a Carlentini (Siracusa), Militello Val di Catania, Mineo, Vizzini (Catania), Ploaghe (Sassari), Camporeale, Partinico e Monreale (Palermo).
Per effetto della stessa inchiesta sono stati ‘bloccati’ presso il Ministero dell’industria circa 30 milioni di contributi. Leandro Janni, Presidente di Italia Nostra Sicilia, autore in passato di numerosi interventi contro la proliferazione selvaggia di centrali eoliche in Italia e in Sicilia, ha spesso criticato l’anomalia – tutta italiana – che ha portato a incentivare l’energia eolica in maniera eccessiva (i più alti incentivi d’Europa tramite certificati verdi valutati il doppio che altrove, oltre 160 euro a MWh per non parlare dei contributi pubblici a fondo perduto: un’occasione troppo ghiotta per i soliti ‘furbetti’), e tutto cio’ nonostante i livelli medi di ventosità del nostro paese siano decisamente bassi e quindi meno ‘remunerativi’ rispetto a quelli delle nazioni del Nord Europa.

Milano: business verde e fondi neri: 5 arresti [tra cui il superimprenditore delle 'bonifiche' e un assessore]

Wednesday, October 21st, 2009

[Fonte: Ansa- portale legalità]

Milano_santa_Giulia

Nuovi arresti nell’inchiesta della Procura di Milano su presunte irregolarità nella bonifica dell’area Montecity-Santa Giulia, dove è sorto in parte il nuovo quartiere residenziale del gruppo dell’immobiliarista Luigi Zunino. Sono finiti in carcere Giuseppe Grossi, imprenditore noto nel campo dello smaltimento dei rifiuti, tre suoi collaboratori, e Rosanna Gariboldi, assessore provinciale a Pavia nonché moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli. Altre due persone sono state fermate.Sono questi gli sviluppi dell’inchiesta, nata oltre un anno e mezzo fa e coordinata dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, che ha portato alla luce fondi neri per oltre 22 milioni di euro, creati sovraffatturando i costi delle operazioni di bonifica e facendo transitare i soldi su società off-shore con sede nei paradisi fiscali, in particolare a Madeira.Nel febbraio scorso erano finiti in carcere il legale svizzero Fabrizio Pessina, "organizzatore" e "regista" dell’attività di riciclaggio, come è stato definito dal gip Fabrizio D’Arcangelo nell’ordinanza, e al quale allora venne sequestrato un computer con una lista di oltre 500 clienti che avevano capitali all’estero. Insieme a lui vennero arrestati anche i due ex finanzieri Paolo Pasqualetti e Giuseppe Anastasi, per i quali il 21 ottobre si aprirà il processo con rito immediato.(…) [... Leggi la notizia completa su Ansa - Legalità

[Intanto gli ambientalisti di Legambiente si accingono a segnalare alla magistratura «il rischio che, anche per altri siti, e in particolare nell'area dell'ex Sisas nel comune di Pioltello», possano esserci stati dei reati analoghi a quelli che hanno portato agli arresti in Lombardia ] 

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