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Posts Tagged ‘centrale elettrica’

[Via: Corriere del Veneto - Ansa - Foto: L'isola di Arturo]

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No al carbone: è il messaggio che oggi ha lanciato Goletta Verde di Legambiente dal Delta del Po contro la conversione a carbone della centrale termoelettrica a olio combustibile di Porto Tolle. Il messaggio dell'imbarcazione ambientalista vuole rappresentare un monito nei confronti della Regione Veneto che ha modificato la legge istituiva del Parco Regionale del Delta del Po, all'indomani della norma pro carbone contenuta nell'ultima manovra finanziaria del Governo Berlusconi. Legambiente ha già annunciato un ricorso delle associazioni in sede comunitaria contro le leggi a favore del carbone per la palese violazione della direttiva sulla valutazione di impatto ambientale. «Questo territorio ha già pagato in passato per l'attività inquinante di questa centrale. Dalla sua prima edizione di ben 26 anni fa – dichiara Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto – Goletta Verde in Veneto ha messo l'accento sulla pericolosità degli effetti inquinanti della centrale di Polesine Camerini, ma siamo stati inascoltati, oggi sono gli istituti scientifici a confermare i nostri timori».

[Via: sostenibile - Foto: il Resto del Carlino]

porto_tolle_protesta_lavoratori_in_mutande

La Centrale ENEL di Porto Tolle, ad olio, è oggetto di un nuovo scontro, stavolta tra gruppi di lavoratori e associazioni ecologiste. Qui il governo propone la riconversione a carbone (il cosiddetto "carbone pulito"), con le associazioni ecologiste che, anche nei tribunali, si stanno battendo per fermare il progetto e ne propongono uno ben diverso. Legambiente, WWF, Greenpeace e Italia Nostra chiedono una riconversione a gas metano della centrale, ma i lavoratori non ci stanno, vogliono che si punti sul "carbone pulito" che a parer loro sarebbe economicamente piu' vantaggioso e soprattutto, richiedendo un numero di lavoratori molto maggiore, darebbe piu' certezze sul futuro dei loro posti di lavoro. Lavoratori "in mutande", contro gli ecologisti [in occasione , a sostegno del progetto dell'ENEL e del governo che da parte sua sta facendo di tutto per superare la sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione agli ecologisti, modificando una legge ... [... leggi tutto su sostenibile blog]

[Via: Greenbiz - Foto: Greenpeace]

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La notizia è una delle solite a cui Enel ci ha abituato da un po' di tempo a questa parte: dolce all'inizio, ma dal retrogusto  immancabilmente amaro… ma partiamo dal dolce: Il colosso nazionale dell'energia elettrica ha intenzione di costruire a Brindisi un impianto fotovoltaico da record. Enel Green Power (la società Enel per le energie rinnovabili), ha infatti presentato alla provincia pugliese  l'istanza di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per un impianto solare fotovoltaico di ben 71,64 Megawatt. Con una tale potenza installata, l'impianto brindisino si contenderebbe il primato italiano ed europeo con il  costruendo parco solare di Rovigo (72 MW realizzati da Sunpower a San Bellino – Castelguglielmo).  Veniamo ora all'altra faccia della medaglia: il parco fotovoltaico di Enel verrà realizzato presso la 'famigerata' centrale Enel 'Federico II' di Cerano: sarà costruito lungo i terreni adiacenti il nastro trasportatore utilizzato per far giungere il carbone dal porto alla centrale. Sarà forse che nelle recenti strategie di Enel è previsto anche il 'greenwashing' del carbone?

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Irene Grandi non sarà la sola ad esibirsi sul palco di "Correnti musicali", il 7 agosto, nella centrale "Federico II" di Cerano (la termoelettrica più grande d'Italia). Insieme a lei ci sarà anche Patty Pravo, chiamata a sostituire Simone Cristicchi, che un paio di giorni fa aveva rinunciato al concerto in seguito alle polemiche e alle proteste portate avanti dai ragazzi del comitato "No al carbone", ma anche da semplici cittadini. Patty Pravo si esibirà anche in altre località, sempre nell'ambito della manifestazione organizzata dall'Enel, giunta alla sua seconda edizione.
Intanto però si è mobilitata anche l'associazione Italia Nostra, che ha diffidato gli enti locali a far svolgere la data brindisina di  'Correnti Musicali' (la rassegna organizzata da ENEL con quattro concerti in altrettante centrali elettriche). La centrale di Cerano, dove sabato 7 Agosto è previsto il concerto di Patty Pravo e Irene Grandi, sconterebbe problematiche legate alla sicurezza pubblica e al principio di prevenzione ed è per questo che la sezione "Sud Salento" dell'associazione ambientalista diretta da Marcello Seclì, ha inviato una diffida a tutti gli organi politici e istituzionali brindisini.

[Foto: ecotutto.it]

solare_termodinamico

Nel giro di un paio di giorni, due buone [mezze] notizie sul fronte delle rinnovabili: L'inaugurazione a Marghera/Fusina (VE) della prima centrale elettrica ad idrogeno del mondo, e la successiva inaugurazione a Priolo Gargallo, nel siracusano,  della prima centrale solare termodinamica al mondo ad utilizzare la tecnologia 'a sali fusi'.

  • La centrale ad idrogeno di Fusina è adiacente al [tristemente famoso] petrolchimico di Porto Marghera (dal quale riceve l'idrogeno generato dal normale ciclo produttivo). Il suo funzionamento si basa su un ciclo combinato in cui l'energia termica liberata dalla combustione  viene convertita in energia elettrica nella turbina a gas, sviluppando una potenza di circa 12 MW, mentre i fumi di scarico sono costituiti esclusivamente da aria calda e vapore acqueo. Grazie a questa tecnologia sarà possibile un risparmio di emissioni di CO2 pari a 17 mila tonnellate annue.
  • La centrale solare 'Archimede' inaugurata a Priolo Gargallo (SR), è invece la prima al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con uni mpianto a ciclo combinato capace di funzionare 24 ore al giorno anche in assenza di sole. E' stata realizzata dall'ENEL con un investimento di 60 milioni di euro (senza aiuti statali) su progetto dell'Enea e sulla base di una idea del premio Nobel Carlo Rubbia. L'impianto ha una capacità di circa 5 Megawatt di energia elettrica con un risparmio all'anno di 2.100 tonnellate equivalenti di petrolio riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 3.250 tonnellate.

Dopo le buone [mezze] notizie, veniamo però al rovescio delle medaglie, intuibile abbastanza facilmente dalle dichiarazioni rilasciate dai vertici ENEL e dal ministro dell'Ambiente. La Prestigiacomo infatti ha affermato che "Tutti i Paesi europei si stanno  orientando sul mix energetico che vede una metà provenire da fonti tradizionali con l'uso del petrolio e il restante 50% tra nucleare ed energie rinnovabili": evidentemente il ministro ritiene il nucleare tanto sostenibile da 'mixarlo' tranquillamente ad eolico e solare…
Non ci tranquillizza neppure Fulvio Conti, amministratore delegato ENEL che, in occasione dell'inaugurazione della centrale ad idrogeno ha affermato che "anche se i costi per la produzione di energia da questo gas risultano essere ancora alti, continueremo ad investire nella ricerca", ribadendo però alla fine che "per altri progetti simili ci vorranno alcuni decenni". Non è il caso di ricordare che invece per il nucleare, il [compianto?] Scajola aveva previsto scadenze decisamente vicine (inizio dei lavori al 2013, inizio della produzione al 2020…)

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