Posts Tagged ‘Cina’
Friday, July 23rd, 2010
[Via: ecoblog]- Foto: Vislab]

La tredicesima edizione della famosa 'world truck expedition' Overland, partita da piazza Duomo a Milano il 21 luglio scorso, sarà una sfida senza precedenti; l'avventura questa volta sarà sopratutto tecnologica volta a mostrare il meglio della ricerca italiana nel campo della mobilità. Protagonisti dell'avventura di 15.000 km da Milano a Shangai non saranno i 'soliti' mezzi superattrezzati dell'IVECO ma 4 ben più compatti Piaggio Porter a trazione elettrica, alimentati solo da pannelli fotovoltaici, ideati e costruiti da VisLab, una spinoff dell' Università di Parma. Ma non solo, i 4 Porter non avranno autisti: ogni Porter è infatti dotato di un sistema di guida autonoma: un sistema di intelligenza artificiale veicolare sviluppato in oltre 15 anni da VisLab. Una vera eccellenza della ricerca italiana, un sistema che rende i veicoli completamente autonomi con due modalità di utilizzo, una completamente autonoma, con il mezzo che comprende l'ambiente (stradale), prevede le situazioni e procede lungo un qualsiasi percorso stradale senza alcun intervento umano, ed una seconda modalità semi-autonoma, con il veicolo che segue un altro veicolo 'guida', mantenendo comunque una certa autonomia di intervento. Quest' avventura tecnologica può ricordare in chiave futuristica la mitica Pechino-Parigi del 1907, la prima traversata continentale su veicoli a motore. Ieri come oggi protagonisti saranno gli Italiani ed il loro ingegno, Tecnico e Organizzativo. Con Overland 13 si vuole dimostrare che non solo è possibile trasferire merci dall'Europa all'Asia con veicoli elettrici, ma che in un futuro non troppo lontano questo sarà possibile tramite flotte di veicoli a guida autonoma. Già oggi sono previste, in tempi molto ristretti, applicazioni in ambito urbano per la consegna di merci con veicoli autonomi del tutto simili ai Porter Piaggio protagonisti di Overland 13. Nel corso della spedizione verrà condotto anche un altro esperimento di grande interesse scientifico. Grazie ai rilevamenti effettuati e trasmessi da normali telefoni cellulari sarà possibile ottenere una mappatura delle emissioni di Co2 lungo l’intero itinerario.
Tags: auto elettrica, Cina, energia solare, fotovoltaico, furgone, guida, intelligenza artificiale, Italia, Overland, pannelli, robot, università
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Sunday, May 16th, 2010
[ Via: ecologiae Foto: panorama blog]

Finalmente qualcuno è riuscito a dimostrare un interessante possibilità per il riciclo delle ‘famigerate’ cicche delle sigarette. La notizia ha però allo stesso tempo (come spesso, ahimè, accade) un’anima ‘green’ e una ‘un po’ meno green’. Partiamo dalla prima, quella che ci piace di più: potrebbe essere l’occasione per eliminare o perlomeno ridurre quella che viene definita “una delle forme più onnipresenti di spazzatura al mondo”, trasformandola addirittura in una risorsa produttiva. La seconda, quella ‘un po’ meno’, è il fatto che l’applicazione della tecnica di riciclo dei mozziconi è stata studiata per portare vantaggi al settore… dell’estrazione di petrolio!. Ma veniamo ai fatti. Lo studio pubblicato dalla ACS (american Chemical Society) è stato condotto da un’equipe cinese della School of Energy and Power Engineering della Xi’an Jiaotong University , capeggiata da Jun Zhao; Jun Zhao e colleghi citano una stima approssimativa che vuole 4.500 miliardi di mozziconi di sigaretta sparsi nelle strade e nell’ambiente ogni anno. Gli studi mostrano che i mozziconi sono più pericolosi di quanto si potrebbe pensare, poichè contengono tossine che possono uccidere i pesci e danneggiare l’ambiente in tanti modi: Il riciclaggio potrebbe risolvere questi problemi. Gli scienziati hanno quindi dimostrato che gli estratti delle cicche, opportunamente trattate, applicati ad un tipo di acciaio (N80) ampiamente utilizzato nell’industria del petrolio, proteggono l’acciaio dalla ruggine anche in condizioni difficili. Oltre alla nicotina sono state identificate altre otto sostanze presenti negli estratti delle cicche, che sembrano essere responsabili di questo effetto anti-corrosione. Una volta tanto le sigarette potranno diventeranno utili. Ma sarà sufficiente questa ‘news’ a cambiare le abitudini di tutti gli incivili che dopo aver fumato buttano le ‘cicche’ dove capita? [Di solito a terra...] Speriamo.
Tags: acciaio, cicche, Cina, corrosione, Inquinamento, mozziconi, petrolio, riciclo, ruggine, sigarette, studio, università
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Saturday, March 27th, 2010
[Via: Treehugger - Foto: Corriere del Ticino]

Dalla Cina, Pechino (o Beijing che dir si voglia), ecco un esempio decisamente bizzarro di come spesso si preferisca aggirare i problemi (e aggravarli) rimandandone la soluzione, piuttosto che affrontarli tempestivamente e con efficacia. Beijing ha un serio problema legato ai rifiuti: i suoi 17 milioni di abitanti producono ogni giorno 18.000 tonnellate di spazzatura che vengono smaltite nelle discariche locali, sempre più strapiene e puzzolenti. Le proteste (soprattutto nei giorni ventosi) dei cittadini che abitano nei dintorni degli impianti hanno convinto l’amministrazione ad installare un centinaio di ‘cannoni deodoranti’ nel sito di Asuwei. Oltre ad irrorare le montagne di spazzatura con delicate fragranze, si provvederà a coprire con teli di plastica la discarica incriminata per ridurre la fuoriuscita della puzza. Di sicuro questa ‘trovata’ non risolverà il problema dei rifiuti di Pechino, che continuano ad aumentare dell’8 percento ogni anno. Nella metropoli cinese una percentuale decisamente bassa (meno del 4%) della spazzatura viene avviata al riciclo, mentre il 2% va agli inceneritori: tutto il resto finisce in discarica. Secondo il fotografo Wang Jiuliang, che ha trascorso gli ultimi mesi a registrare i movimenti e l’evoluzione’ dei rifiuti della città, nel giro di quattro anni tutti gli impianti esistenti potrebbero essere pieni. A questa situazione va aggiunto il problema non indifferente delle discariche abusive (che attorno alla città di Pechino sono circa 200…) [... Leggi l'articolo originale su Treehugger]
Tags: abusiva, Beijing, Cina, discarica, metropoli, odore, Pechino, puzza, raccolta differenziata, Rifiuti, smaltimento, spazzatura
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Saturday, January 23rd, 2010
[Via: ecofriend]

La cinese Yuneec ha dato l’annuncio che l’e430, il suo velivolo biposto interamente elettrico sarà messo in vendita a partire dal 2011. Si è giunti infatti al termine della fase di test di volo, durata sei mesi. Si stima che il costo di esercizio del velivolo sia di appena 2 dollari per ora di volo, mentre il prezzo di vendita previsto per l’e430 dovrebbe aggirarsi attorno agli 89.000 dollari, con una autonomia tra le 1,5 e le 3 ore. E se ci accorgiamo nel bel mezzo del volo che siamo quasi a secco di batterie? non c’ è problema, dal momento che la ‘glide ratio’ dell’aereo è di 25:1, (praticamente pari a quella di un albatros), sufficiente a dare tutto il tempo al pilota per trovare un posto per atterrare. Vi domandate che cos’è la glide ratio? è il rapporto tra la distanza coperta in traslazione e la perdita di altitudine per un velivolo ‘unpowered’ (per esempio senza motori o con motori spenti). Un aliante può arrivare ad averne una di 60:1 . Per maggiori dettagli leggete qui. Se volete vedere l’e430 in azione, date un’occhiata all’articolo su ecofriend
Tags: aereo, batterie, Cina, elettrico, propulsione, velivolo
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Monday, December 21st, 2009
[Via: Treehugger]

Non so se si possa parlare di riciclo, almeno per ora visto che le 1000 bottiglie di birra Heineken utilizzate per realizzare questo albero di Natale sono piene e rigorosamente tappate… comunque, casomai, il problema del riciclo si presenterà al momento in cui l’opera verrà smantellata… di certo non mancheranno i volontari per lo ’svuotamento’ delle bottiglie. L’installazione è stata fatta in Cina, a Shangai, nella centrale Nanjing road (che è la via più frequentata dagli amanti dello shopping). Non è la prima volta che il colosso olandese della birra si inventa una destinazione d’uso ‘alternativa’ per le proprie bottiglie: in passato addirittura erano state create le Wobo, bottiglie dalla foggia particolarmente squadrata, con lo scopo di essere riutilizzate come materiale da costruzione al posto dei tradizionali mattoni. Non sembra però che l’idea abbia portato rivoluzioni nel mondo dell’edilizia, anche perchè non risulta essere mai stata commercializzata: se però vi interessa date un’occhiata a questo articolo sulle Heineken Wobo da Inhabitat
Tags: albero, birra, bottiglie, Cina, Natale, riciclo, riciclo creativo, Shangai, vetro
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