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Posts Tagged ‘documentario’

[Via: The ecologist - Foto: Globalgiving]

Sierra_Leone_Pirate_Fishing

Un recente documentario prodotto dalla TV Al Jazeera ha seguito la reporter Juliana Ruhfud e il produttore Orlando von Einsiedel nell'affrontare il tema della pesca e del redditizio commercio illegale di pesce in Sierra Leone. L'abbondanza di pesce nei mari della Sierra Leone è di vitale importanza per la speranza di rinascita di questa nazione, martoriata da ben 11 anni di guerra civile; le entrate della pesca rappresentano infatti il 10 per cento del PIL nazionale e il pesce rappresenta ben il 65 per cento delle proteine animali per l'alimentazione nazionale. La Environmental Justice Foundation  (EJF) sta lavorando su questo tema dal 2008, convinta che – se questo patrimonio fosse gestito in maniera sostenibile, l'industria della pesca potrebbe rispondere ai problemi del paese e  garantire vitali entrate di reddito. Obai Taylor-Kamara, consigliere della Sierra Leone High Commission, ha ribadito che queste risorse rappresentano 'la chiave dello sviluppo economico e sociale' Tuttavia, se dovesse continuare a persistere indisturbata la pratica di pesca illegale attuata dai pescherecci internazionali al largo della costa dell'Africa occidentale, ci sarà ben poco da fare per la sopravvivenza della popolazione della Sierra Leone, posizionata al 180° posto  (su 187…) nell' HDI- Human Development Index, e con un'aspettativa di vita di meno di 48 anni (la Sierra Leone è considerata a ragione "uno dei peggiori luoghi in cui vivere"). Nel disperato tentativo di cogliere in flagrante alcuni pescatori di frodo, Ruhfus ha provato a seguire gli enormi pescherecci e a interpellare i funzionari  addetti al controllo, utilizzando le poche risorse a disposizione, tra cui una piccola imbarcazione di sorveglianza donata dalla EJF. Ruhfus e Victor svelano nel documentario la cruda verità, fatta di autorità locali corrotte e flotte di navi straniere 'sconfinanti' e indisturbate,  con l'obiettivo di sensibilizzare più persone possibili a questa tematica e convincere l'Unione europea (e gli altri mercati) ad adottare le necessarie misure e ad intensificare la vigilanza sulla provenienza e sulle  condizioni igienico-sanitarie del pesce che invade quotidianamente i mercati. Grazie a fotografie e localizzatori GPS sono state documentate numerose azioni illegali negli ultimi due anni: 300 avvistamenti, con 8 navi fotografate. EJF sta invitando i vari paesi a inserire le navi 'incriminate' e colte in flagrante nella 'lista nera' delle imbarcazioni. EJF crede che tuttavia non sia stato fatto ancora abbastanza da parte dell'UE per arginare il problema. Max Schmid, attivista EJF, ha detto che la legge UE che incoraggia la completa trasparenza sulla provenienza del pesce, ai sensi del regolamento EUIC introdotto 26 mesi fa nel complesso non sta funzionando'  Schmid e Ruhfus concordano sul fatto che le ammende inflitte alle società ritenute responsabili non siano sufficienti a scoraggiare la pratica. Secondo Obai Taylor-Kamara  "la comunità internazionale deve essere all'altezza delle sue responsabilità':  tuttavia, anche il governo della Sierra Leone sta cercando di agire attraverso l'introduzione di nuove politiche in risposta alla questione, che includono l'aumento delle sanzioni, il miglioramento delle condizioni di vita degli artigiani e dei pescatori, la costruzione di porti e banchine per la pesca, prestiti per migliorare le condizioni dei pescatori, ed una Scuola di Formazione marittima per garantire pescatori più esperti. EJF chiede anche l'adozione di un sistema per l'identificazione univoca delle imbarcazioni ed evitare l'eventualità che le navi cambino nome e bandiera per non farsi 'beccare'. Qui potete vedere il documentario.

[Via: SestoSg.net - Foto: tambien la lluvia@taxidrivers]

tambien_la_lluvia

La campagna “La sostenibilità in Comune: a difesa dei beni comuni del territorio” , promossa dal Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua Onlus e dall’ Assessorato all’ambiente, procede con la rassegna “Ecofestival, una serie di eventi dedicati al pianeta blu. Attraverso film, documentari internazionali e teatro, scopriremo gli aspetti più importanti e le principali minacce che colpiscono acqua, terra, foreste e mettono in discussione la relazione tra uomo e ambiente alle porte del XXI secolo Film, spettacoli teatrali, incontri pubblici e convegni si susseguiranno a cadenza mensile dal 13 ottobre al 2 febbraio 2012 al cinema teatro Rondinella, in viale Matteotti 425.  Il primo appuntamento di giovedì 13 ottobre alle 20.30 The CoveLA BAIA DOVE MUOIONO I DELFINI  è un documentario dedicato alla caccia dei delfini nei mari del Giappone per scoprire la violazione degli accordi internazionali a difesa di questi animali e le dinamiche distorte sul consumo di pesce da parte dell’uomo. Il documentario, di Louie Psihoyos, è anticipato da un cortometraggio francese sulle foreste. La seconda tappa dell’Ecofestival è uno spettacolo teatrale in scena giovedì 17 novembre alle 21 con il titolo “I consumisti mangiano i bambini”, di Riccardo Piferi e Diego Parassole, con regia di Marco Rampoldi. Lo spettacolo, dal titolo provocatorio, affronta il tema di come la generazione attuale stia, di fatto, mangiando il futuro dei propri figli a causa dei propri comportamenti poco attenti alla sostenibilità ambientale. Terzo appuntamento, il 15 dicembre alle 21, con un film revisionista su Cristoforo Colombo: Tambien la lluvia Persino la pioggia. Si tratta non solo un gioco meta cinematografico, ma di un soggetto incentrato su due pagine di storia: una leggendaria come l'approdo di Colombo nelle Americhe, l'altra conosciuta come la Guerra dell'Acqua di Cochabamba, esplosa nel 2000, quando gli abitanti di una città boliviana decisero di riprendersi la loro acqua, che stava per essere privatizzata da due multinazionali. La rassegna si chiude il 2 febbraio 2012 alle 21 con alcuni video dedicati alle foreste, all’ambiente e al pianeta e l’intervista a Luca Mercalli, metereologo di “Che tempo che fa”.
Tutti gli eventi sono realizzati in collaborazione con Coop Lombardia, Fondazione Cariplo, Cinema Rondinella e CAP Holding e con la partecipazione di Biblio Lavoro, La Feltrinelli e Comici associati.

[Via: Circuiti verdi - Foto : There once was an island Blog

there_once_was_an_island.

Cala il sipario sulla 14^ edizione di CinemAmbiente, che conferma il grande successo di pubblico in sala e di presenze alle iniziative collaterali. I dati registrano la presenza di 20.000 spettatori, “un grande successo rispetto alla passata edizione” – come dichiara il direttore Gaetano Capizzi – “soprattutto considerando le condizioni climatiche non favorevoli e il conseguente annullamento delle proiezioni all’aperto”. Enorme anche il successo della sezione Ecokids, organizzata con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e dell’iniziativa “Al cinema con mamma e papà”, che hanno avvicinato giovani e giovanissimi alle tematiche ambientali e ai comportamenti ecosostenibili. La giuria composta da Michael Cimino, Mimmo Calopresti, Myriam Gast-Loup, Paola Maugeri, Mario Tozzi assegna il premio Asja al miglior documentario internazionale “THERE ONCE WAS AN ISLAND della regista Briar March, per la chiara esposizione di uno dei maggiori problemi ambientali del terzo millennio, cioè il cambiamento climatico che provoca l’innalzamento del livello degli oceani.
Per il Concorso Documentari Italiani, la giuria composta da Bunna (Africa Unite), Enrico Camanni, Simona Risi assegna il premio CIAL al miglior documentario italiano al film “LORO DELLA MUNNIZZA” dei registi Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini, per la capacità di raccontare l’umanità e la dignità dei “cenciaioli” di Palermo. La Giuria assegna inoltre il Premio speciale Sub-Ti … [...Leggi il resto su Circuiti verdi]

[Foto: iconic photos]

 Jimmy_Carter_solar_panels

Si è concluso ieri con un grande successo di pubblico il Festival Cinemambiente di Torino : i vincitori sono stati  LIFE FOR SALE di Yorgos Avgeropoulos (Migliore Documentario Internazionale), LE WHITE di Simona Risi (Concorso Documentari Italiani), HOW GREEN WAS OUR VALLEY di Fereshteh Joghataei (Concorso Internazionale Cortometraggi): [la lista completa dei premiati e delle menzioni speciali è qui su cine festival]. Nel ricco programma della rassegna cinematografica mi ha colpito il cinedocumentario  'A Road Not Taken'  (tradotto:  Una strada non imboccata), degli svizzeri Christina Hemauer e Roman Keller, i quali hanno provato a ripercorrere un momento chiave della storia del secondo Novecento attraverso la ricostruzione della  storia di trentadue pannelli solari: quelli che Jimmy Carter, eletto da due anni  presidente degli Stati Uniti (correva l'anno 1979 e si vivevano ancora le conseguenze della crisi petrolifera del '73) aveva fatto installare, con una lungimiranza quasi visionaria, sul tetto della Casa Bianca. Una mossa simbolica che fu annullata sette anni dopo da Ronald Reagan che fece rimuovere i dispositivi, oltre a promuovere una politica energetica radicalmente diversa rispetto a quella di Carter. qui potete vedere il trailer del film.

[Via: Corriere.it]

cinemambiente_torino_2010

13ma edizione di CinemAmbiente, il primo e più importante festival italiano dedicato alle tematiche ambientali, che viene anticipato all'inizio di giugno per potersi 'sincronizzare' sabato 5 con il WED 2010, la Giornata mondiale dell'ambiente, in occasione della quale saranno proiettati documentari sull'ambiente in contemporanea da 14 città italiane.  Il cinema Massimo di Torino sarà il luogo centrale del festival, mentre le proiezioni all'aperto saranno ospitate nel cortile del Museo regionale di scienze naturali: gli spazi coinvolti comunque saranno molti, sparsi in tutto il capoluogo piemontese. CinemAmbiente propone riflessioni da un punto di vista critico e contemporaneo  e suggerisce pratiche di azione individualeDue eventi speciali ribadiscono il carattere internazionale del festival: le proiezioni di No Impact Man, il film in anteprima italiana che racconta l'esperimento di Colin Beavan e della sua famiglia che per un anno decidono di vivere a impatto zero, e The Cove, vincitore dell'Oscar 2010 come miglior documentario, sul grave pericolo di estinzione dei delfini. I film in concorso sono stati selezionati tra centinaia di documentari provenienti da tutto il mondo. Ricchissimo il programma di questa 13a edizione: Il concorso internazionale documentari è composto da dodici titoli, tra cui: The End of the Line di Rupert Murray, un documento sul rischio di estinzione di molte specie di pesci, diventato un caso in Inghilterra; Garbage Dreams di Mai Iskander (vincitore dell’Al Gore Reel Current Award) sulle persone che al Cairo raccolgono circa tre tonnellate di materiale di scarto al giorno e vivono in una bidonville di rifiuti; (…). Il concorso documentari italiani mostrerà vicende, come quella di Le White di Simona Risi, sull'amianto delle case bianche di Rogoredo a Milano, Lo Specchio di David Christensen, che segue la storia straordinaria e un po' folle dell’enorme specchio fatto erigere sul monte dal sindaco del paesino piemontese di Viganella per poter avere un po’ di luce solare anche durante l’inverno (…)  Il festival prevede anche un concorso internazionale cortometraggi. Ai tre concorsi si affiancano varie sezioni e tra queste è prevista la proiezione di The Garden, che racconta del community garden più grande di tutti gli Stati Uniti, e di Logorama, vincitore dell'Oscar 2010 come miglior cortometraggio di animazione. CinemAmbiente è inoltre (..c'era da aspettarselo) il primo festival europeo a emissione zero.

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