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Posts Tagged ‘emissioni’

Nonostante gli sforzi, la Francia non riesce a ridurre le emissioni di CO2

Saturday, August 14th, 2010

[Via: Yahoo! Green - AFP - Foto: ecoo]

emissioni-co2

Le emissioni di anidride carbonica della Francia sarebbero rimaste costanti nel corso degli ultimi due decenni, nonostante gli sforzi intrapresi per contenere il potente gas serra: lo afferma il comunicato diffuso giovedì scorso da un ente governativo transalpino, il Ministero per lo Sviluppo Sostenibile Tra il 1990 e il 2007 – l'anno più recente per cui sono disponibili  i dati – le emissioni totali di CO2 sono anzi leggermente aumentate da 438 a 439 milioni di tonnellate. Sebbene sia migliorata l'efficienza grazie anche ai progressi tecnologici nel corso di tale periodo, gli aumenti del consumo e della produzione hanno più che compensato questi miglioramenti. Michele Pappallardo, commissario per lo sviluppo sostenibile, ha detto che 'Se ci fosse stata una crescita economica pari a zero nello stesso periodo, l'anidride carbonica in uscita sarebbe diminuita di oltre il 30 per cento'. Complessivamente le emissioni di CO2 del settore industriale sono diminuite del dieci per cento, ma quelle  relative al settore dei servizi e dei trasporti sono cresciute rispettivamente del 25 e del 35 per cento. Sono anche aumentate le emissioni da riscaldamento domestico e quelle degli autoveicoli – che costituiscono un terzo della produzione nazionale di CO2 –
Il rapporto osserva che il 33 per cento delle emissioni di biossido di carbonio proveniente da produzione nazionale è stato generato da prodotti destinati all'esportazione. I risultati non hanno incluso altri gas serra contemplati dal protocollo di Kyoto, che vincola giuridicamente 37 paesi ricchi a tagliare del 5% la produzione di sei gas  entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990.

Tetto ‘verde’ e finestre efficienti: l’esempio virtuoso delle Poste americane vale il 40% di risparmio energetico

Tuesday, August 10th, 2010

[Via: Casa&Clima- Foto: WordLandscapeArchitect]

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Pochi giorni fa, La US Postal Service (USPS), ha dichiarato di essere a buon punto nel raggiungere l'obiettivo di ridurre il proprio consumo energetico del 30% entro il 2015. Un componente primario della strategia energetica intrapresa dal servizio postale americano è sicuramente il tetto verde del suo centro di smistamento a Midtown Manhattan. Comprende circa 2,5 ettari di terreno ed è il più grande del suo genere a New York City. Il tetto in questione è in grado di ridurre il deflusso delle acque piovane del 75% in estate e del 40% in inverno. Il centro sta vedendo ridurre il proprio consumo energetico mensile del 40%, con una media di spesa mensile di circa il 15% inferiore ai livelli precedenti, anche grazie alla sostituzione di 1.600 finestre e all'implementazione di un sistema di gestione e misurazione dei dati energetici…. [... Leggi tutto su Casa&Clima]

 

Rapporto sulle Energie Rinnovabili presentato da ENEA: [situazione attuale e scenari futuri, in Italia e nel mondo]

Wednesday, July 14th, 2010

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L’ENEA ha presentato in Confindustria il Rapporto "Le Fonti Rinnovabili 2010: Ricerca e Innovazione per un futuro Low Carbon" per fornire agli imprenditori un’ampia e approfondita analisi del settore delle rinnovabili in Italia, che comprende previsioni di scenario a livello nazionale e internazionale ed una panoramica delle tecnologie più promettenti. Scopo della presentazione è di coinvolgere gli imprenditori interessati al settore delle rinnovabili con l’obiettivo di contribuire  alla costituzione di una vera e propria filiera industriale delle energie rinnovabili in Italia.  "Crisi economica, aumento dei costi e delle incertezze legate all’approvvigionamento energetico, crescita delle emissioni e rischio cambiamenti  climatici sono le sfide urgenti che il settore energetico deve affrontare: le fonti rinnovabili, assieme ad un uso più razionale dell’energia, sono la chiave per superare questi ostacoli e andare verso uno sviluppo economico di tipo sostenibile. Nell’ultimo decennio si è assistito ad una crescita straordinaria a livello internazionale dell’offerta di energia da rinnovabili che, secondo i dati dell’ Agenzia Internazionale dell’Energia, è arrivata a coprire nel 2007 il 12,4% dell’offerta totale di energia primaria e il 17,9% di elettricità. In particolare l’energia da fonte solare ed eolica, è cresciuta rispettivamente, dal 1990 al 2007, a tassi medi annui del 9,8% e del 25%, di gran lunga superiori al tasso di crescita dell’offerta mondiale di energia primaria (1,9%). La corsa alle rinnovabili è cominciata anche per l’Italia, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Sussiste infatti ancora un notevole ritardo in altri settori delle rinnovabili, in particolare nei settori del solare termico e della biomassa, in cui il nostro Paese è ancora ben lontano dallo sfruttare il potenziale disponibile. Un caso eclatante è costituito dal solare termico, in cui l’Italia è posizionata al quattordicesimo posto tra  i paesi UE, con una potenza installata di 23,4 kWth ogni 1.000 abitanti rispetto ai 362 kWth dell’Austria. Come prospettato negli scenari dell’ENEA, il raggiungimento degli obiettivi assunti in ambito comunitario (17% di energia da rinnovabili sul totale dei consumi finali) implica una forte diffusione delle tecnologie esistenti e l’introduzione accelerata di quelle ancora in fase di sviluppo. Uno scenario di accelerazione verso uno sviluppo delle tecnologie low-carbon segnerà un cambiamento di rotta in direzione di uno sviluppo più sostenibile del nostro sistema energetico e potrà costituire una opportunità per una più rapida uscita dalla crisi economica in corso. Nello scenario ENEA di “accelerazione tecnologica” il ricorso all’efficienza energetica e alle rinnovabili consentirà nel lungo periodo (2040) di dimezzare le emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2005 e, già nel medio periodo (2020), quasi un quarto dell’abbattimento totale sarà possibile grazie alle rinnovabili, principalmente biocombustibili e rinnovabili elettriche… [...Leggi tutto il comunicato e scarica il rapporto completo dal sito ENEA]

Aria nuova 2010: a Monza è in pista la sostenibilità [27-30 maggio]

Tuesday, May 25th, 2010

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Una girandola di colori. Così si presenta all’appuntamento, in programma dal 27 al 30 maggio prossimo, la terza edizione di ‘Aria Nuova‘. Una manifestazione che è divenuta il punto di riferimento nel mondo della mobilità sostenibile, del trasporto e delle energie alternative in un contesto davvero unico: l’Autodromo Nazionale Monza. Questo perché la pista monzese non è solo sinonimo di velocità, ma si è trasformata con il tempo in un vero e proprio polo scientifico dove si studiano e si realizzano progetti indirizzati al mondo dell’ambiente e della sicurezza con il supporto di aziende partners.  Aria Nuova, occasione di informazione, formazione e divulgazione scientifica, che dopo tre anni mantiene quasi inalterata la sua formula originale con 4 giorni fatti di convegni, approfondimenti, dibattiti, attività in pista, gare per auto ecologiche e momenti di festa per tutta la famiglia.   

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L’appuntamento è patrocinato da Regione Lombardia e si avvale della collaborazione con il JRC (Joint Research Centre) della Commissione Europea e la FIA (Federation International de l’Automobile) che hanno offerto all’organizzazione il supporto scientifico e l’appoggio per la competizione sportiva. Si conferma così ancor più la missione dell’Autodromo: pensare  tecnologicamente al futuro della mobilità e dell’ambiente senza focalizzarsi solo sullo sport.

Toyota Prius ‘torna’ in testa alla classifica delle auto più ecologiche

Friday, March 19th, 2010

[Via: Viviconstile]

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Giunta alla sua quarta edizione, la EcoTopTen Auto 2010 [classifica delle auto più 'verdi' curata da Legambiente e ATA Svizzera] analizza oltre 850 modelli delle principali marche di auto più vendute in Italia nel 2009, compresi i modelli a gas (metano e GPL) ed escludendo quelli con emissioni superiori a 180 grammi di CO2 per chilometro. Tre i parametri fondamentali sulla base dei quali è stata condotta la valutazione: le emissioni di anidride carbonica, principale gas serra, la produzione di sostanze nocive inquinanti con impatto sanitario e ambientale (criterio che penalizza i motori diesel privi di filtro antiparticolato) e il rumore.

Accanto a una graduatoria dei modelli di maggiore successo sul nostro mercato, la EcoTopTen presenta il palmarès dei modelli più ecologici in senso assoluto e le top ten delle auto con migliori performance ambientali considerate per categoria (dalle mini, alle monovolume). Una graduatoria speciale è dedicata alle migliori vetture alimentate a metano commercializzate in Italia.

Dopo due anni di assenza dal vertice della classifica, torna al primo posto delle auto più rispettose dell’ambiente la nuova Prius di casa Toyota, l’ibrida elettrico-benzina che con soli 89 grammi di CO2 per chilometro (contro i 104 della serie precedente) vince la concorrenza delle "sorelle" Honda Insight e Civic, che scendono al quarto e settimo posto. Si aggiudica la seconda posizione la mini Toyota IQ (soli 99 grammi di CO2), prima classificata nel 2009, seguita a breve distanza dalla Nissan Pixo a Gpl (96 grammi di CO2), leggera e parsimoniosa nei consumi. In buona posizione, anche le due Gpl di Suzuki, Alto e Splash, di classe mini e piccola, che vincono sulla Daihatsu Cuore Gpl, al nono posto. Le auto diesel sono rappresentate dalle piccole europee Smart fortwo e VW Polo in ottava e decima posizione. [...Dai un'occhiata alle classifiche e scarica il dossier al sito di Viviconstile]

 

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