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Tre giorni di proiezioni, laboratori con le scuole, mostre, incontri con i registi e dibattiti sulla biodiversità, sull'accesso alla terra e sulla sovranità alimentare organizzati dal Centro Internazionale Crocevia e dalla Mediateca delle Terre. Il Festival delle Terre, storico appuntamento cinematografico romano giunto alla nona edizione, propone quest'anno, grazie alle opere selezionate tra le circa settanta partecipanti, una profonda riflessione sull'attuale crisi globale: cambiamenti climatici, politiche economiche scellerate, distruzione dei valori sociali e culturali. I registi, provenienti da ogni parte del mondo, documentano con il mezzo audiovisivo la resistenza dei popoli in difesa dell'identità, della cultura e dei valori di cui sono eredi e custodi, contro un modello di sviluppo senza giustizia e basato sulla crescita intesa solo come consumo e profitto. Gli autori propongono e fanno riflettere sulle alternative, alla ricerca di una prospettiva possibile ed un futuro per il pianeta.
Non a caso il Festival sarà presentato con l'anticipazione del film "A Good Day to Die" il 23 maggio alle 19.30 al Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila 68). L'opera di David Mueller & Lynn Salt (della Nazione Choctaw), che arriva in prima nazionale, racconta la resistenza dell'A.I.M. (American Indian Movement) attraverso la storia di uno dei protagonisti: Dennis Banks. L'inaugurazione è prevista per il 25 maggio (h. 17,30) al Nuovo Cinema Palazzo. Quest'anno il festival presenterà 18 opere in concorso e 4 fuori concorso tra documentari, film d'inchiesta e reportage realizzati attraversando tutti i continenti: non solo "racconti audiovisivi" che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali, ma anche opere inedite che raramente vengono distribuite nei canali commerciali. Nella sezione fuori concorso documenti che pongono in risalto temi cruciali dell'attuale momento storico: "Debitocracy" sul debito pubblico in Grecia, "Libia Freedom Mia Mia (100% Libia Libre)" e "MinoTawra" sulla Primavera araba ed infine "Semi resistenti", una produzione del Centro Internazionale Crocevia, sulla lotta in difesa delle sementi contadine. Il 27 maggio (h. 21) la giuria, composta da Nora Capozio (comunicatrice della scienza, Associate Expert presso Bioversity International, la più grande organizzazione internazionale di ricerca sull'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità agraria), Stefano Liberti (giornalista, regista e autore di "Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo") e Franca Roiatti (giornalista e autrice de "Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili" e "La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l'economia del cibo?"), decreterà il vincitore del Festival e assegnerà gli altri premi. Non solo video, ma anche mostre: "Vendesi terra: viaggio tra i nuovi latifondisti", reportage internazionale del collettivo TerraProject Photographers; "Palestina", reportage della Graffiti Scuola Permanente di Fotografia e le opere dell'artista yemenita Aladin Hussain Al Baraduni, raccolte nella mostra "Oltre le mura di Sana'a…". In programma inoltre, un laboratorio con le scuole alla Biblioteca Villa Mercede (Via Tiburtina 113), in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma Capitale, AUCS e Società agricola Co.R.Ag.Gio. Il Festival delle Terre è organizzato in collaborazione con Nuovo Cinema Palazzo, Acra, Equorete, Bioversity International, Aiab, Festival Tutti nello stesso piatto, Terra di Tutti Film Festival, con il contributo della Commissione Europea (nell'ambito del progetto "Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lottà contro la povertà" / EuropeAid/127765/C/Sct/Multi), e il patrocinio di Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, Biblioteche di Roma. Media partner: Paese Sera. L'iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata mondiale della Biodiversità – 22 maggio - proclamata nel 2000 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica. Il programma completo è disponibile sul sito del Festival: www.festivaldelleterre.it
[ Via: ecoseven - Foto: I biciklisti su ljudi/Bikers Are People Too ]

Ciclisti giovani e giovanissimi, uomini e donne di mezza età, poveri o ricchi, atleti o meno, c’è una manifestazione che ci riguarda un po’ tutti e che attraverso il linguaggio cinematografico sa descrivere molto bene l’emozione che scaturisce dal rapporto uomo-bici. E’ il Bicycle Film festival, un evento internazionale, una rassegna, ma anche un modo per condividere interessi. Dalle proprie radici a New York , il BFF è diventato un evento polivalente e globale, che soltanto nell'ultimo anno ha toccato 25 città in tutto il mondo, da Milano a Tokyo passando per Minneapolis e Sydney.
Dal 17 al 20 novembre, la kermesse arriverà in Italia a Milano [qui troverete il ricco programma]. Sul sito web all’indirizzo www.bicyclefilmfestival.com/ è possibile vedere trailer, presentazioni, cortometraggi degni dei migliori filmaker. Da Amsterdam a Washington, l’evento continua ad appassionare il mondo intero e c’è già chi da mezza Italia pensa di andare in bici fino a Milano.

Anche quest'anno Milano celebra la sostenibilità ambientale con il Festival Internazionale dell'ambiente che, giunto alla IV edizione, propone un approfondimento sulle opportunità offerte dalla green economy, attraverso un programma ricco di incontri, dibattiti, workshop, eventi, spettacoli, dimostrazioni e laboratori che si susseguiranno in varie 'location' nel capoluogo lombardo dal 19 al 23 ottobre 2011. La manifestazione si distingue, da una parte, per il rilievo scientifico degli approfondimenti proposti nel ciclo di incontri in programma e, dall’altra, per il carattere partecipativo degli eventi dedicati ai non addetti ai lavori. Da segnalare – tra l'altro – i laboratori didattici dedicati alle scuole primarie e secondarie, le proiezioni della rassegna 'Cinema e Ambiente', i workshop e il concerto ?I suoni del Bosco'. Il palinsesto prevede infatti tre tipologie di eventi: momenti di parola, eventi di coinvolgimento in grado di coniugare diverse dimensioni (culturale, scientifica, ricreativa, sportiva, ecc.) e proposte di intrattenimento. La location del Festival Internazionale dell’Ambiente 2011 sarà la Piazza Città di Lombardia che ospiterà diverse installazioni dedicate al mondo dell’ambiente come una Pala Eolica funzionante alta 8 metri, proiezioni in 3D dei paesaggi naturali e molto altro ancora. L'ingresso agli spazi e a tutti gli eventi del Festival è gratuito. È possibile prenotare il posto per gli eventi del Festival.
[Via: Adnkronos]
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Quattro conferenze, 18 workshop, 14 labmeeting e 12 eventi culturali per ripensare a strategie e responsabilità, riprogettare soluzioni innovative, riorganizzare con sistemi equi e trasparenti e ripartire con azioni, imprese e investimenti sostenibili. È Ravenna 2011, il festival dedicato alle energie rinnovabili, all'ambiente e ai green jobs, da oggi al 30 settembre nel centro della città. Al tema della quarta edizione della manifestazione, "Fare i conti con l'ambiente", sono dedicati i 60 appuntamenti in programma ai quali parteciperanno circa 2.000 tecnici operatori del settore provenienti da tutta Italia. Un festival in crescita, secondo l'organizzatore Giovanni Montresori. "Dal numero delle pre-iscrizioni agli appuntamenti possiamo già notare un incremento del 25% della partecipazione rispetto all'edizione precedente". Scopo ultimo della manifestazione e dei suoi 60 appuntamenti è capire l'importanza dello sviluppo dei settori 'green' come traino per l'economia. "Nonostante la crisi, per tutti i Paesi che stanno crescendo di più, dalla Germania alla Cina, l'economia verde rappresenta la locomotiva dello sviluppo – spiega Montresori – L'Italia può cogliere o non cogliere questa opportunità, ma la green economy ha già dimostrato di non essere solo una moda, …[ ... Leggi tutto su Adnkronos]

Il Festival dell’Energia è la prima grande manifestazione nazionale interamente dedicata all’energia, che promuove un dibattito aperto e costruttivo tra il grande pubblico e i rappresentanti del mondo scientifico, culturale, artistico, associazionistico, istituzionale ed economico. La quarta edizione si terrà a Firenze dal 23 al 25 settembre 2011, in una 3 giorni ricca di eventi, dibattiti, talk show, presentazioni di libri e spettacoli. Un’occasione per parlare di energia, di ricerca e di innovazione, guardando al futuro e alle scelte di tipo economico, sociale e ambientale fondamentali per lo sviluppo. Tanti i temi su cui confrontarsi: dai biocombustibili all’auto elettrica, dalle smart grid alle smart city, dalla sicurezza degli approvvigionamenti al diritto all’energia, dalla casa passiva fino all’information technology e alle sue applicazioni per un uso sempre più “su misura” delle risorse energetiche. Perché è ora di fare i conti con l’energia!
Il Festival è un momento di divulgazione aperto a tutti, con eventi a ingresso libero e gratuito. Promossa da Aris in partnership con FederUtility (la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori Energia Elettrica, Gas e Acqua), la manifestazione è realizzata con il patrocinio e la collaborazione di Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze e Università degli Studi di Firenze. Main sponsor dell'edizione 2011 è il Gruppo Intesa Sanpaolo. Tra gli ospiti dell'edizione 2011 sono stati invitati: Piero Angela, Jacques Bousquet, Barbara Buchner, Vittorio Cogliati Dezza, Corrado Clini, Norbert Lantschner, Maurizio Mannoni, Emma Marcegaglia, Mauro Moretti, Italo Rota, Paolo Romani, Stefano Saglia, Vaclav Smil, Laurent Stricker, Antonio Tajani, Giulio Tremonti, Roberto Vacca, Daniel Yergin e tanti altri. L'edizione 2011 del Festival avrà un respiro internazionale e coinvolgerà la Commissione Europea, le ambasciate di Francia, Olanda e Stati Uniti d'America, e la Florence School of Regulation. Come ha ricordato anche Antonio Tajani, Vicepresidente Commissione Europea "Il Festival si conferma un'occasione preziosa per parlare di energia in un'ottica sovranazionale".
"Proprio questa prospettiva è al centro del nostro approccio alle questioni dell'energia, i cui risvolti travalicano la dimensione locale degli stati per ripercuotersi sulle scelte dell'economia e della politica internazionali" conclude Alessandro Beulcke, Presidente Aris.


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