Posts Tagged ‘fogli’

Inizia un nuovo anno: nella speranza che il 2013 riservi a tutti un sacco di belle novità, si pone [come ogni anno del resto] il problema di reperire un supporto idoneo alla memorizzazione di tutti i nostri futuri appuntamenti. Tralasciando le soluzioni troppo tecnologiche [gadget elettronici di vario tipo, tablet, smartphone, laptop e chi più ne ha più ne metta] il sottoscritto opterebbe per una più tranquillizzante agenda cartacea. Ma se vogliamo limitare disboscamenti e deforestazioni – strettamente correlati con la produzione di carta – sarebbe il caso di utilizzare un'agenda in carta riciclata. La soluzione ideale per il sottoscritto è l'agenda Re-use, di cui già in passato avevo parlato, che consiste in un modello .pdf brillantemente concepito (e condiviso) dal designer Antonio Scarponi , che possiamo stampare 'in casa' utilizzando fogli A4 di scarto (quelli già stampati da un lato, per intenderci), bucandoli e rilegandoli a piacere. Re-use ci consente quindi di riutilizzare la carta che normalmente cestiniamo, e il modello è così flessibile che ci consente di ottenere un formato a scelta tra i tre standard A4, A5 e A6. E' gratuito e rilasciato sotto licenza Creative Commons (Attribution–NonCommercial–ShareAlike). Inoltre (a partire dall'edizione 2012) si è pensato di rendere l'agenda ancora più flessibile e universale, dal momento che il modello stampabile non è più legato ad un anno specifico ma va 'personalizzato' dall'utente per l'anno desiderato. Buon lavoro dunque, e Buon anno a tutti voi ! [Foto: conceptualdevices]

Chi l'avrebbe mai detto? Dalle bellissime, piovose e verdeggianti colline del Galles arriva un prodotto quantomeno originale: il nome inglese è inequivocabile: Sheep Poo Paper ™ e – in effetti – si tratta proprio di carta ottenuta dalla cacca delle simpatiche pecore gallesi. Niente paura: la cacca di pecora che viene raccolta è completamente sterilizzata tramite bollitura a pressione a oltre 120 gradi (utilizzando allo scopo solo purissima acqua di montagna del Galles) e poi lavata più volte fino a quando non ha perso circa la metà il suo peso originale. Poichè una pecora digerisce solo il 50% delle fibre di cellulosa di cui si nutre, il processo di lavaggio produce una quantità di fibre utilizzabili ideali per la produzione di carta e, come sottoprodotto, anche un ottimo fertilizzante liquido ecologico che – una volta raccolto - può essere distribuito agli agricoltori locali. Il processo di realizzazione della carta è artigianale, e richiede tempo: ci vogliono diverse ore per battere la fibra di cellulosa e farla fondere con altre paste riciclate fino ad ottenere una poltiglia adatta alla fabbricazione della carta. La polpa viene tramutata in fogli utilizzando speciali setacci: i fogli vengono stesi in pile interponendo feltri tra i fogli per evitare che si attacchino. I fogli, impilati e separati, vengono poi sottoposti ad un'enorme pressione che rimuove la maggior parte dell'acqua rimanente e permette alle fibre di cellulosa di incollarsi tra loro. I fogli vengono poi appesi alle travi del tetto per il processo di essiccazione. Date un'occhiata al bel sito e al negozio on-line che propone – oltre ai famosi fogli prodotti dalle pecore - una serie di altri articoli cartacei interessanti (ad esempio cartoline, biglietti d'auguri, deodoranti, buste e segnalibri) tutti belli, originali e sostenibili.
[Via: Antonio Scarponi - Conceptual devices - Foto: Matrec]

Ritorna a grande richiesta anche per il 2011 RE-USE: l'agenda disegnata da Antonio Scarponi di conceptualdevices, che ci dà la possibilità di riciclare i fogli di carta stampati per errore (ovviamente quelli con una faccia ancora bianca). Re-use è un’agenda do it yourself. Una volta scaricato il .pdf con il template del 2011 (RE-USE è distribuita gratuitamente e condivisibile con licenza Creative Commons – non per usi commerciali), lo si stampa sul lato inutilizzato di un qualsiasi A4, dopodichè lo si piega nel formato preferito, gli si crea una copertina con del cartoncino anch’esso riciclato [ Io personalmente utilizzo per copertine un paio di cartoline pubblicitarie PROMOCARD (quelle vengono distribuite nei locali di Milano): si bucano i fogli con una bucafogli da ufficio e si inseriscono gli anelli per far scorrere le pagine. E voilà la vostra nuova agenda 2011. Un breve tutorial è disponibile (con gli auguri di buon anno dell'autore) sul sito conceptualdevices.com
[Via: Treehugger - Foto: Yanko design]

Una novità come questa non poteva che provenire dall'Oriente: già diverse volte in passato la terra del Sol Levante ci ha riservato qualche curiosità che, anche se 'ai confini della sostenibilità', valeva la pena pubblicare almeno per simpatia e originalità. Ricordate ad esempio la macchina che trasformava i fogli di carta usati in rotoli di carta igienica? O quella che riciclava i pannoloni trasformandoli in combustibile? Bene, quella che presentiamo oggi è un 'concept' meno impegnativo e ingombrante dei due apparati appena citati, nato dall'idea di un team di designers dagli occhi a mandorla: Chengzhu Ruan, Yuanyuan Liu, Xinwei Yuan & Chao Chen. Il principio di funzionamento di questo piccolo apparecchio è molto semplice: si caricano i fogli di carta, meglio se quella già usata, irrecuperabile e destinata inevitabilmente al cestino dell'ufficio, e la magica macchinetta (utilizzando le mine con cui è stata precedentemente caricata) è in grado di farne delle simpatiche matite. Interessante e originale come idea, ma c'è ancora qualcuno che in ufficio usa ancora le matite? [... Leggi l'articolo originale su Treehugger]
[Via: UberGizmo]

Nel vostro ufficio si spreca parecchia carta, vero? Nonostante le raccomandazioni del capo, le nuove stampanti col fronte/retro, la crescente sensibilità ecologica dei vostri colleghi, ogni giorno si accumula una marea di fogli di carta inutilizzati che, nella migliore delle ipotesi, verranno avviati alla raccolta differenziata. Bene, ora la Oriental, una società giapponese, si è inventata un mezzo per riciclare la carta sprecata direttamente in ufficio. L’apparecchio, dal nome piuttosto criptico almeno per noi occidentali (si chiamerebbe ‘White Goat’, cioè capra bianca, forse in riferimento al modo con cui si ‘alimenta’ ) consente di trasformare i fogli di carta avanzata in… (rullo di tamburi) …carta igienica! Pare che siano sufficienti 40 fogli (magari proprio quelli dell’ultima pratica, quella che non vi faceva dormire la notte…), e in 30 minuti, necessari a sminuzzarla, scioglierla in acqua, pressarla, asciugarla ed avvolgerla per ottenere un simpatico rotolo pronto per l’uso. Sarà vero? Mah… se non ci credete potete dare un’occhiata al video dell’apparecchio in azione . Piuttosto c’è da domandarsi se tutto cio’ possa essere considerato sostenibile (io non credo). La società dice che il costo per ottenere un rotolo di carta igienica sia circa 10 yen (11 cents), e che l’uso regolare della macchina possa ‘salvare’ la vita di 60 alberi all’anno. Peccato che ci sia qualche piccolo problemino: pare che l‘apparecchio pesi circa 600 Kg e abbia un prezzo di ‘appena’ 100.000 dollari… chi lo dice questo al capo?


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