Posts Tagged ‘fotografie’
[Via: Treehugger - Foto: Jane Fulton]

Le devastanti conseguenze della marea nera BP, oltre a provocare un'ondata di sdegno in tutto il mondo, hanno ispirato molti artisti: una di questi, Jane Fulton, fotografa che vive sulle rive del Lago Michigan, ha realizzato proprio sulle rive del lago un servizio molto provocatorio dal titolo 'Crude Awakening' (Il senso è quello di 'Brusco risveglio', che gioca con il termine 'crude' che identifica il petrolio greggio…). Il servizio fotografico è stato un po' criticato per essere poco realista, ma noi vogliamo giudicarlo solo uno strumento espressivo e in quanto tale ci sembra piuttosto efficace. Del resto, se vogliamo un po' più di realismo, è sufficiente che diamo un'occhiata alle suggestive [quanto crudeli] immagini satellitari della catastrofe.
Per tutti coloro che si potrebbero preoccupare nel vedere bimbi e donne incinte ricoperti di chiazze oleose, è bene sapere che Jane e i volontari che si sono prestati alla realizzazione di questo progetto hanno utilzzato per gli scatti delle sostanze coloranti simili al – ma molto meno dannose – del petrolio quotidianamente sversato in mare nel Golfo Del Messico… [...leggi l'articolo originale (in inglese) su Treehugger]
[Via: Chen Ying]
Ex operaio, fotografo dal 1980 (freelance dal 1993), Lu Guang è un reporter interessato soprattutto ai ‘fenomeni sociali e alla gente che vive al livelli più bassi della società’. Ha vinto numerosi premi con progetti fortemente connotati dal punto di vista sociale: “Gold rush in the west”, “Drug girl”, “Small coal pit”, “HIV village”, “The Grand Canal”,“Development of the Qinghai-Tibet Railway” ed ora "Pollution in China", una sconvolgente sequenza di 40 fotografie (visibile integralmente con didascalie in inglese sul sito China Hush) per denunciare i devastanti effetti dell’inquinamento industriale in Cina che gli è valso il premio di 30 mila dollari della Smith Grant in Humanistic Photography. La tristezza dei paesaggi inquinati è accentuata dai colori cupi e surreali delle fotografie: oltre all’immane danno ambientale sembra di percepire in prima persona il malessere per le malattie croniche (una su tutte: la schistosomiasi) e per la piaga delle malformazioni causate dall’esposizione ai veleni nell’aria e all’inquinamento senza controllo dei corsi d’acqua.
[Via: planetgreen - TED]

Siamo tutti coinvolti dal fenomeno dei cambiamenti climatici, ma il problema è che non riusciamo a vederli. Non con i nostri occhi, almeno – a meno che non ci capiti di trascorrere svariati mesi tra i ghiacci delle regioni artiche ed antartiche. Fortunatamente per noi, il fotografo naturalista James Balog l’ha fatto al posto nostro, e con l’aiuto di una serie di fotocamere opportunamente predisposte, ha catturato alcune delle immagini più interessanti del riscaldamento globale fatte finora. In realtà, egli ha voluto intraprendere un progetto molto ambizioso e della durata di diversi anni con l’obiettivo di catturare le immagini del riscaldamento globale, convinto con il suo lavoro di poter colmare la nostra carenza di ‘percezione’ del fenomeno. Il risultato è questo video sbalorditivo; si tratta di una clip di TED (Technology, Entertainment, Design) nel quale Balog descrive il suo progetto, e mostra alcune sequenze di immagini che documentano in modo incontrovertibile il progressivo ritiro dei ghiacciai osservati. [... Vai all'articolo originale (in inglese) su planetgreen]
Il blog Giann.net [ Come Salvare il Mondo ] partecipa attivamente alla campagna BLOG ACTION DAY 2009 contro i cambiamenti climatici.


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