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AeroGarden_orto_da_cucina

Spesso ci si trova a parlare di orti urbani e di coltivazioni fai-da-te da allestire sul balcone di casa. Non sempre però gli aspiranti contadini metropolitani hanno la fortuna di disporre di un balcone da destinare a questa stimolante attività; niente paura: nel caso in cui la terra a vostra disposizione è solo quella che portate in casa sotto le suole delle scarpe, la tecnologia ha troovato un rimedio ai vostri problemi: l'orto da cucina. Aerogarden (questo il nome dell'intelligente invenzione) è il primo giardinetto da cucina che permette di coltivare in casa piantine, erbe araomatiche, fiori e verdure in qualsiasi periodo dell'anno, sfruttando la tecnologia di coltivazione Aeroponica,  ricreando un habitat con il 100% di umidità e fornendo alle piantine ossigeno, acqua, minerali e luce in giusta quantità, garantendo così una crescita rigogliosa senza pesticidi, senza sporcare e soprattutto senza particolari conoscenze di giardinaggio. Le piante in Aerogarden crescono velocemente perchè le radici sono sospese in aria e ricevono la qualità ottimale d'acqua, ossigeno, nutrienti e luce. Aerogarden (disponibile in diverse dimensioni in funzione della grandezza della nostra coltivazione) utilizza un processore per gestire l‘alimentazione delle piantine e creare le condizioni ideali alla coltivazione (variazione automatica della luce fra giorno e notte, allarme quando le piante hanno bisogno di acqua o sostanze nutritive). Come se non bastasse, questo ingegnoso prodotto risulta essere anche molto gradevole esteticamente, tanto da poter essere considerato un elemento d‘arredo. Ma Intendiamoci: nonostante gli innumerevoli vantaggi resto sempre del parere che – per chi può permettersene il lusso - la soluzione più appagante rimane sempre quella dell' orto tradizionale, quello un po' ‘terra terra‘….

[Via: Treehugger - Foto: Alain Delavie]
 

potogreen_paris_pocket_planters

I paletti anti-parcheggio, necessari ad evitare la sosta selvaggia e le invadenze delle auto nei territori destinati a pedoni e ciclisti, possono rappresentare spesso una vista non proprio gradevole  per una città (se poi pensiamo agli ancor più tristi 'panettoni' di cemento che imperversano per le città italiane…). L'artista parigino Paule Kingleur si è così fatto artefice di quella che ha chiamato 'insurrezione vegetale', 'requisendo' alcuni dei 335.000 paletti disseminati nella capitale francese e trasformandoli in supporti per appendere dei micro-giardini. Pomodori, rucola, ravanelli, e fiori di ogni genere crescono in questi micro-giardini, secondo quanto diffuso sul sito di Le Parisien. Kingleur lavorato con 600 bambini delle scuole di Parigi per piantare i semi e contribuire a coltivare il suo progetto "Potogreen" "I bambini stanno adottando questi giardini, rendendosi responsabili della loro cura e del loro mantenimento in spazi pubblici" . Gli stessi vasi sono eco-friendly, realizzati riciclando cartoni di latte inseriti in tasche di stoffa cucita ottenuta da tende riciclate dall'associazione  Emmaus di Maisons-Alfort, comunità di riabilitazione che lavora con i senzatetto.

[Via: green upgrader]

 gutter_garden_orto_verticale

Dopo essersi trasferita dall'Iowa a Juneau (capitale dell'Alaska), Suzanne Forsling  si è trovata a fare i conti con le maggiori difficoltà nella coltivazione del proprio giardino. Frustrata dagli effetti del terreno più freddo, della maggior scarsità di luce solare, delle invasioni di lumache affamate –  [per non parlare dei vermi, istrici, gatti, orsi e corvi] - ha pensato ad una soluzione semplice quanto ingegnosa cercato per preservare le sue preziose piantine: riciclando le vecchie grondaie come fioriere e applicandole alla parete di legno esposta al sole della propria abitazione ha così realizzato un ottimo giardino verticale: soluzione ottima per chiunque sia dotato di 'pollice verde' ma non disponga di abbastanza spazio per allestire un orto di tipo tradizionale: la soluzione potrebbe adattarsi molto bene anche alle ringhiere delle terrazze. Così la prossima volta che qualcuno dovrà sostituire le grondaie potrà pensare di dare loro una nuova vita come fioriere.

[Via: The Green Road]

window_farm_orto_urbano

(…) Nato nel 2009 da un’idea di Britta Riley e Rebecca Bray, il Progetto Windowfarms si propone di creare il più efficente sistema di coltivazione idroponica casalingo ottenuto da materiali riciclati e adattabile alle nostre finestre, che ci consente di provvedere alla coltivazione di (almeno una parte) del cibo destinato alla nostra alimentazione anche se non disponiamo di un balcone. Coltivare il proprio cibo è l’azione più efficace che un individuo può assumere per l’ambiente, non solo per le pesanti emissioni di anidride carbonica dell’industria alimentare, ma anche perché partecipare alla produzione agricola crea preziosa sensibilità e attenzione sui temi della sostenibilità. (…) La configurazione base del sistema comprende tre bottiglie che agiscono come vasi delle nostre piante, un serbatoio di fondo per catturare / trattenere l’acqua e tubi per spostare l’acqua attraverso il sistema. Inoltre il sistema utilizza una piccola pompa per elevare l’acqua fino alla parte superiore del sistema, dove potrà gocciolare attraverso ogni pianta. [...Leggi tutto su The Green Road]

[Foto: sarabrag]

orto_botanico_brera_by_sarabrag

Avere un giardino sostenibile, e quindi rispettoso dell'ambiente è bello e possibile. Chi volesse sapere come fare troverà consigli, spunti e suggerimenti durante i due giorni dell'ormai classico appuntamento del Solstizio d'estate negli Orti botanici della Lombardia. Il tema del Solstizio [19 e 20 giugno 2010], giunto quest'anno alla settima edizione, è infatti quello del giardino sostenibile. In questa occasione gli Orti botanici di Bergamo, Bormio (SO), Milano Cascina Rosa, Milano Brera, Pavia, Toscolano Maderno (BS), di Villa Carlotta a Tremezzo (CO), spiegheranno ai visitatori con laboratori, conversazioni, dimostrazioni le pratiche utili alla creazione di uno spazio verde in equilibrio con l'ambiente. Naturalmente ci saranno anche visite guidate, laboratori, incontri, conversazioni, spettacoli, mostre. Con questa manifestazione la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, costituitasi nel 2002, vuole fare conoscere il patrimonio storico, culturale e botanico dei suoi sette nodi. Nell'edizione di quest'anno, in particolare, vuole mostrare come sia possibile gestire un giardino senza sprechi e fatica.
Ecco alcune manifestazioni in programma quest'anno. 

  • L'Orto botanico di Bergamo ospita, oltre a un mercatino di piante grasse, il XIV° Congresso Nazionale di Cactus & Co, l'associazione che riunisce gli amatori di specie succulente. Tra i molti, interessanti laboratori da non perdere c'è quello di sabato 19 giugno "Pulire la casa senza sporcare il mondo. Il fai da te dei detersivi ecologici" e quello della domenica 20 giugno "Il giardino senza veleni: esperienze di lotta biologica".
  • A Bormio i visitatori possono scegliere tra due progetti per realizzare il un giardino sostenibile con piante autoctone e imparare a preparare il compost in bottiglia.
  • Anche nel milanese Orto di Brera si possono avere informazioni sul giardino sostenibile, a partire da come fare ad ottenere un compost casalingo.
  • Nell'altro Orto del capoluogo lombardo, quello di Cascina Rosa, sono organizzati laboratori per adulti sulle colture ecocompatibili attraverso pratiche di irrigazione e trattamenti antiparassitari moderni, a cominciare dai sistemi di lotta biologica integrata. Tra i workshops pensati per i bambini curioso è quello "Stickers naturali, ovvero composizioni artistiche con le piante usando una colla ecologica.
  • Due sono gli appuntamenti che caratterizzano l'edizione 2010 del Solstizio di Pavia: la conferenza delle 11 sul tema delle "Aliene in giardino" e quella delle 15 sulla "Gestione sostenibile dell'Orto botanico." A questo proposito conviene ascoltare, e poi copiare, il modo con cui i tecnici dell'Orto riescono ad avere vialetti in ordine e senza erbacce con metodi "politicamente corretti".
  • A Toscolano vengono mostrate, attraverso laboratori, le modalità con cui nutrire, curare e difendere le piante in modi naturali e coi sistemi convenzionali. Ma ci si occupa anche del benessere degli umani, a cui si propongono dei rilassanti esercizi yoga.
  • A Villa Carlotta infine i bambini possono lanciare insetti e organismi utili per la lotta biologica integrata; agli adulti, ma solo a quelli che riescono a costruire il proprio eco–vasetto di carta seguendo istruzioni precise, vengono distribuite piantine selvatiche da prato fiorito. Grandi e piccoli possono gustare i piatti a base di erbe spontanee preparati nell'Antica Serra Caffetteria.

Scarica il programma completo del Solstizio 2010

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