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Posts Tagged ‘pendolare’

E’ nato Passaggio.it, per il Car Pooling che salva l’ambiente e ti fa risparmiare

Friday, April 30th, 2010

[Foto: Brown University]

carpooling

In italiano si chiama (l’ho appena scoperto da Wikipedia) concarreggio: ma per fortuna ci viene in aiuto la lingua inglese: è decisamente meglio chiamarlo car pooling. Di cosa si tratta? Torniamo a Wikipedia: "è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto. È uno degli ambiti di intervento della mobilità sostenibile". Alcuni tra gli effetti ‘collaterali’ (non trascurabili) di questa pratica sono la riduzione dei consumi e delle emissioni dei veicoli in circolazione e, non ultimo,  il fatto di favorire la socializzazione. Direi che non servono altre spiegazioni! Qualcuno, spesso pendolari per lavoro o studenti, mette a disposizione la propria auto ad altri  che si trovano a dover fare lo stesso tragitto nella stessa fascia oraria: si concorda una quota di divisione delle spese, e il gioco è fatto. Quello che normalmente si potrebbe fare tra amici o colleghi di lavoro, è divenuta una pratica particolarmente diffusa soprattutto nel Nord Europa: ora approda anche da noi in Italia grazie a portali come passaggio.it che consentono un facile incontro tra la domanda e l’offerta di ‘passaggi’ in auto: si tratta di un sito nato da poco, ma che ha alle spalle l’esperienza del confratello mitfahrgelegenheit.de, il sito tedesco di carpooling più conosciuto in Europa. Buona fortuna, allora, e Buon Viaggio!

Serve uno ’strappo’? Ora c’è Carfriends.it [per la mobilità sostenibile]

Thursday, February 25th, 2010

[Via: Genitronsviluppo - Foto: Carabay]

autostop_hitchhiking

Chi necessita di un passaggio con l’auto per raggiungere nel breve termine mete di lavoro, viaggio, svago, ecc. può collegarsi alla nuova piattaforma web di Carfriends.it , interrogare il sistema con l’inserimento dell’itinerario ricercato e avere a disposizione una serie di contatti di persone che sono disposte ad accompagnarli con la propria auto previo il pagamento di una cifra prestabilita in base ad un tariffario chilometrico. Grazie ad un sofisticato sistema di ricerca geografica i passaggi sono ricercati per prossimità con una tolleranza “intelligente” in base a vari criteri aumentando così notevolmente le possibilità di incontro fra domanda ed offerta.

In tal senso si intravede l’enorme utilità dello strumento tecnologico che mettendo in contatto domanda e offerta grazie alle grande potenzialità e visibilità della rete internet, fornisce un valido mezzo per lo sviluppo della mobilità sostenibile agevolando nel contempo gli spostamenti intelligenti e l’incontro e il contatto tra le persone. Carfriends si propone come attività di servizi rivolta al raggiungimento di quattro obiettivi principali:

  • Riduzione del traffico e del fabbisogno di parcheggi:
  • Riduzione dei costi di viaggio per i singoli passeggeri;
  • Riduzione dei consumi e dell’inquinamento;
  • Opportunità di guadagno e di socializzazione.

Quant’è bello andare [e gareggiare] sulla bici pieghevole…

Monday, February 15th, 2010

[Via: Treehugger - Foto: John Spooner]

Brompton_folding_bike_competition 

Le chiamano "folding bikes": si tratta in pratica di biciclette pieghevoli, estremamente compatte e leggere, quasi ‘tascabili’: concepite principalmente per un utilizzo di tipo ‘commute‘ (cioè per i pendolari che le ‘montano’ e le ’smontano’ per recarsi al lavoro, magari per colmare quotidianamente la distanza tra la stazione o il parcheggio e il luogo di lavoro; in Italia non sono particolarmente diffuse, anche se ricordo bene che la mitica "Graziella" della Carnielli e tutte le bici che la imitavano, erano dotate di un pratico snodo nella parte centrale del telaio che consentiva di piegarle e di ridurne l’ingombro: ma erano altri tempi, e i materiali del’epoca non potevano certo competere con quelli attuali (soprattutto in termini di leggerezza). Nelle nostre città, dove  le piste ciclabili sono spesso una chimera, queste biciclette non hanno particolarmente ‘attecchito’: in Italia è più facile incontrare le ‘folding bike’ nelle località turistiche  (ne ho viste parecchie in Liguria, dove i noti problemi di viabilità e parcheggio convincono il turista saggio a muoversi il meno possibile con l’automobile).
All’estero, ovviamente, è un’altra cosa: tant’è che una delle principali case produttrici di questo tipo di biciclette, l’inglese Brompton, ha addirittura pensato di organizzare una competizione mondiale, il BWC (Brompton World Championship) che è già giunta alla sua quarta edizione ed ora sta per approdare negli USA: a Philadelphia infatti  presso il Memorial Hall, West Fairmount Park, sabato 20 marzo 2010 si svolgerà il primo BUSC (il Brompton US Championship). In analogia al BWC , la caratteristica che contraddistingue questa competizione – oltre al tipo di mezzo utilizzato – è il fatto che i partecipanti, impegnati in un percorso ad anello di 6 miglia,  dovranno praticamente essere in ‘divisa’ da lavoro, quindi potranno tranquillamente sfilare atleti in giacca e cravatta, mentre non saranno tollerate tute in lycra e tenute sportive.  Nessuna restrizione invece per il tipo di scarpe… [..per maggiori informazioni, visitate il sito della Brompton]

Saldi ‘natalizi’ per Brammo: moto elettrica cittadina Enertia [quasi] regalata…

Sunday, November 15th, 2009

[Via: L.A. Times]

Brammo_enertia_electric_motorbike

Non è proprio regalata, visto che non tutti possono permettersi di spendere 7.995 $ dollari americani per acquistarne una, però è un bel passo in avanti, soprattutto se si pensa che prima il precedente prezzo di listino della Brammo Enertia era 11.995$. Craig Bramscher,  CEO della Brammo, fabbrica di moto elettriche che ha sede in Oregon, dice che finalmente, dopo aver realizzato decine di prototipi e  soddisfatto un centinaio di clienti, è possibile rendere finalmente accessibili ‘alla massa’  i propri prodotti. La riduzione dei prezzi di listino, che risalivano a circa due anni fa, è stata possibile sia riducendo i costi delle forniture e dei materiali, che migliorando l’efficienza del processo produttivo (per assemblare una Enertia nello stabilimento di Ashland ci vogliono solo 2 ore). Molti clienti americani potranno ‘approfittare’ oltre alla riduzione dei prezzi, anche degli incentivi federali che ora molti Stati (prima tra tutti la California), stanno concedendo per l’acquisto di veicoli ecologici. La Brammo prevede inoltre interessanti forme di finanziamento per agevolare i potenziali acquirenti. La Enertia fa parte del segmento commuter‘ poichè consente di raggiungere una velocità massima di 60 mph (circa 100km/h), con un’autonomia di 42 miglia (67 km circa, il che la rende ideale per un uso ‘cittadino’ e per i trasferimenti quotidiani casa-lavoro), richiede circa 4 ore per caricare completamente le batterie, attraverso una comune presa elettrica, consentendo di spendere meno di un dollaro di elettricità ogni 100 miglia.

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