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Il nucleare è ‘green’? Obama lo rilancia per ‘difendere’ la legge USA sul clima

Friday, February 19th, 2010

[Via: Zeroemission.Tv - Foto: iHateTheMedia]

go-green-go-nuclear 

Ci ha un po’ spiazzato l’annuncio, da parte del presidente USA, di voler creare di un ‘fondo di garanzia’ di 8,33 milioni di dollari per la costruzione di due nuovi reattori presso la centrale di Burke, in Georgia.
Stiamo dunque assistendo ad una ripresa del nucleare USA, arenatosi da 30 anni dopo l’incidente della centrale di Three Miles Island?
La giustificazione data da Obama è la necessità di “soddisfare il crescente bisogno di energia e prevenire le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici, attraverso  l’incentivazione dell’energia pulita (categoria in cui ha inserito anche l’energia nucleare)’ L’impressione però è che Obama abbia accettato un compromesso: favorire la lobby pro-nucleare per ottenere l’appoggio dei repubblicani e garantirsi un più vasto sostegno alla legge sul clima (attualmente in fase di stallo al Senato). Il prestito finanzierà al 70 per cento la realizzazione dei due nuovi reattori da 1.100 MW del tipo Westinghouse AP1000, "evitando l’immissione di 16 milioni di tonnellate di CO2 e creando 3.500 posti di lavoro, di cui 800 permanenti”. Per ottenerlo però servirà l’OK della Nuclear Regulatory Commission che dovrà certificare i requisiti di sicurezza dell’impianto (impianto che era già stato ‘bocciato’ lo scorso ottobre proprio perchè non offriva sufficienti garanzie in caso di terremoti, tornado, uragani e impatti aerei…)

‘Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà’: Enel si rifà il trucco in vista di Copenhagen [ma si 'dimentica' delle scorie nucleari...]

Wednesday, November 11th, 2009

 Enel_campagna_2009

Questa volta non siamo alla vigilia di una delle solite offerte pubbliche di azioni Enel, ma alle soglie della conferenza sul clima di Copenhagen (7-18 dicembre): l’effetto comunque è lo stesso: Enel lancia sui principali media  la solita campagna pubblicitaria ‘furba’ (firmata ancora una volta da Saatchi & Saatchi),  a voler dimostrare tutto l’impegno profuso nel progettare – e realizzare – ‘un futuro pulito e a emissioni zero’, e ci racconta come ‘l’energia del futuro sia un sistema complesso, ma intelligente, che deve ruotare attorno all’uomo, mettendo al centro della creatività le persone, unendole a schemi tecnici e complicati, di cui sono fautori’. Bla bla bla. Vediamo un ragazzino che ha disegnato su un lenzuolo l’energia del futuro: nel secondo soggetto, una bambina traccia sulla lavagna di scuola lo schema di cattura e sequestro della CO2, un progetto innovativo per azzerare le emissioni di gas serra dai camini delle centrali termoelettriche. Nel terzo soggetto una ragazza porta su un cartello lo schema del progetto Archimede, la centrale a solare termodinamico che Enel sta finendo di costruire in Sicilia. In un quarto soggetto, un uomo ha disegnato sull’asfalto lo schema della mobilità elettrica. Nel quinto, un writer ha realizzato un graffito sul muro con lo schema delle smart grids, l’internet dell’energia. Bene: ORA APRITE GLI OCCHI. Non vi sembra  che queste immagini siano false almeno quanto la famiglia del Mulino Bianco? E che l’attenzione (falsa) dell’Enel ai bisogni e alle richieste (reali) delle persone venga pubblicizzata così maldestramente da risultare ancora di più un’operazione di ‘facciata’, con la quale si ’sparano’ a raffica messaggi ad effetto quali  "FONTI RINNOVABILI", "COMBUSTIBILI FOSSILI CON CATTURA DI CO2 (?), "PRODUZIONE NUCLEARE A ZERO CO2" , dimenticando che  allo stato attuale non esiste il carbone pulito e che l’efficacia del "sequestro" della CO2  sia ancora tutta da dimostrare; un’altra cosa di cui Enel si dimentica in questa campagna è che  dalla mitica  "produzione nucleare a zero CO2" , (che  si appresta ad ottenere realizzando almeno 3 reattori entro il 2020),  resterebbe sempre il ‘problemino’ dello smaltimento delle scorie,  sottoprodotti che necessitano (vedi grafico sotto da Wikipedia) di qualcosa come 1 MILIONE DI ANNI per esaurire la loro carica di radioattività… ma queste cose nei manifesti è meglio non metterle…).

decadimento_scorie_radioattive

 

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