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Posts Tagged ‘Rifiuti’

Si è conclusa l’eco-odissea del PlasTiki [L'imbarcazione fatta con 12mila bottiglie di plastica]

Monday, July 26th, 2010

[Via: Blogeko-AGI news - Foto: The Plastiki]

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PlasTiki, la barca fatta con 12.500 bottiglie di plastica, ha terminato la sua eco-odissea, entrando trionfante nel porto di Sydney. Dopo una navigazione di oltre 8mila miglia nautiche durata 128 giorni (…). La storica spedizione, voluta dal miliardario inglese David de Rothschild, fondatore di Adventure Ecology, che nel nome dato all'imbarcazione si è ispirato al leggendario Kon-Tiki (la zattera di giunchi pilotata da Thor Heyerdahl che nel 1947 viaggiò dal Sudamerica alla Polinesia),  e' stata completata in quattro tappe: San Francisco, Kiribai, Samoa Occidentali, Nuova Caledonia, e poi la costa australiana, Mooloolaba, lunedi' 19 luglio, prima di ripartire alla volta di Sydney. "(…) Abbiamo dimostrato che una barca fatta dalle bottiglie di plastica puo' resistere alle avverse condizioni del Pacifico", ha detto De Rothschild, 31 anni, prima di rendere omaggio ai suoi compagni di viaggio, per la loro abilita' e l'impegno durante il viaggio. Il PlasTiki è un catamarano unico nel suo genere anche dal punto di vista dell'equipaggiamento:  pannelli solari, turbine eoliche e generatori alimentati a pedali, oltre a un sistema in grado di recuperare acqua potabile dall'urina. Raggiunti gli obiettivi della spedizione, che consistevano principalmente nel richiamare l’attenzione sull’enorme quantità di detriti di plastica presente nei mari, sulla pesca eccessiva e sulla necessità di riciclare i rifiuti. Secondo il capo spedizione, de Rothschild, fondatore di Adventure Ecology, l'inquinamento da plastica e' un problema con conseguenza catastrofiche e che sta causando devastazioni senza precedenti: ogni anno almeno un milione di uccelli marini e 100mila mammiferi e tartarughe acquatiche muoiono perche' rimangono impigliati o perche' ingeriscono buste di plastica. Maggiori informazioni e contributi audio e video sul sito della spedizione PlasTiki
 

Comuni ‘Ricicloni’ 2010: sono 12 milioni gli italiani che differenziano almeno il 50% dei rifiuti

Wednesday, July 7th, 2010

[Via: Legambiente]

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Legambiente ha pubblicato il dossier 2010 dei comuni 'ricicloni', quelli cioè che sono riusciti ad ottenere una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti superiore al 50%. Quest'anno il riciclo 'record' è stato raggiunto da ben 1488 comuni italiani, per una popolazione di 12 milioni di abitanti: ecco un'estratto del comunicato di presentazione diffuso da Legambiente:

"E' il Nord a fare la parte del leone per la gestione dei rifiuti in Italia: Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si piazza infatti al primo posto [ 83,47% di differenziata! ] della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono al meglio i propri rifiuti. A livello regionale è il Veneto a svettare in cima alla classifica con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2%, dalla Lombardia con il 28,8% e dal Piemonte con il 23,9%. Eppure le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo anche al Centro Sud. La Sardegna si conferma leader tra le regioni emergenti sulla raccolta differenziata per aver raggiunto a fine 2009 una percentuale regionale del 35% (nel 2002 era al 3%). In Campania sono 84 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata, con Salerno in testa, e 7 comuni rappresentano la Sicilia. Spiccano poi le esperienze dei 37 comuni sardi, dei 9 comuni del Lazio, dei 4 calabresi, dei 2 della Basilicata e, per la prima volta nella storia di Comuni ricicloni, di uno della Puglia (Monteparano, provincia di Taranto). “Nonostante l’imperdonabile silenzio di molti media nazionali, ci sono regioni come la Sicilia che vivono una grave emergenza rifiuti con montagne di immondizia in strada, spesso oggetto di pericolosi incendi – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Con la scusa della crisi palermitana, ancora una volta il governo vorrebbe imporre un commissariamento e realizzare altri mega inceneritori. Soluzione niente affatto utile perché, nella migliore delle ipotesi, entrerebbero in funzione tra 5 anni. Il modello da seguire esiste già anche sull’isola ed è costituito dai comuni ricicloni trapanesi e agrigentini che hanno performance di raccolta e riciclaggio paragonabili a quelli del Nord Italia. La rinascita del Centro Sud Italia deve partire dalle migliori esperienze ormai consolidate: le grandi città, a partire dalla Capitale, devono seguire l’esempio di Salerno, che ha finalmente sfatato il mito dell’impossibilità di fare la raccolta domiciliare su tutta l’area urbana".

Varcaturo, l’isola ‘ecologica’ e la beffa della differenziata

Monday, July 5th, 2010

[Via: Metronews - Foto: Varcaturo.net ]

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(…) L'unica raccolta differenziata della discarica di Varcaturo la fanno loro, i rom richiamati dal dipendente comunale che sovrintende a tutta l'operazione e che poi lui stesso fa quel che può, separando le plastiche. Ecco la prova che quanto i cittadini vanno denunciando da mesi – cioè che l'emergenza rifiuti in Campania non è terminata - è vero. Siamo davanti alla discarica di Varcaturo, nella provincia napoletana che confina con quella casertana, in una terra di nessuno [ecco a proposito un video che denuncia lo stato di abbandono in cui versano le cosiddetrte 'isole ecologiche'] dove le percentuali pur misere di raccolta differenziata del capoluogo (18%) sono un miraggio. E non perchè i cittadini siano indisciplinati. I cassonetti bianchi e blu sono regolarmente pieni. Ma poi -come testimoniano le foto scattate dal comitato “Comune di Liternum” – tutto viene infilato nella stessa discarica. E così avviene anche in città, come ha raccontato qualche giorno fa il quotidiano Terra. La crisi non è mai finita: la differenziata è ferma, le discariche sono piene, e l'Asia, società a partecipazione pubblica che gestisce il servizio, ha 2500 dipendenti e un buco in bilancio da 45 milioni di euro. Non troppo distante da qui, a Camigliano (CE), invece, il sindaco Vincenzo Cenname, era riuscito a portare la differenziata al 65%, ma dal 21 giugno la gestione è stata commissariata…. [... Leggi tutto l'articolo e l'intervista su Metronews]
 

Una linea di aspirapolvere fatti con la plastica recuperata dal mare [iniziativa 'Vac from the sea' di Electrolux]

Wednesday, June 30th, 2010

[Via: greenbiz - Foto: Electrolux]

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Sensibilizzare la gente sul grave problema dei rifiuti di plastica nel mare e negli oceani, portando nelle case prodotti realizzati con la plastica raccolta nelle acque di tutto il mondo : questo è lo scopo principale della iniziativa  'Vac From The Sea' del colosso svedese Electrolux, che ha iniziato a raccogliere rifiuti galleggianti al fine di realizzare una serie (limitata) di aspirapolvere. Oltre a costituire un potenziale pericolo per la vita degli animali marini, la plastica che si trova in mare con il passare del tempo si rompe in pezzi più piccoli che spesso vengono ingeriti dai pesci, rischiando poi di finire nella catena alimentare e quindi nei nostri piatti. E' la prima volta che una compagnia utilizza i propri prodotti per sollevare la questione dell'inquinamento dei mari. Electrolux sta inoltre utilizzando la campagna per rendere noto a tutti che l'offerta di plastica riciclata sulla terra è molto più bassa rispetto alla domanda, e che se la plastica restasse fuori dagli oceani potrebbe venire riutilizzata molto più facilmente. [...Leggi l'articolo originale su greenbiz]

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Uno dei primi siti n cui Electrolux ha iniziato a raccogliere detriti di plastica è Ramsvik, vicino a Smögen e Kungshamn, nel braccio del Mare del Nord chiamato Skagerrak. Ogni anno, grandi quantità di detriti alla deriva raggiungono la costa svedese.  La maggior parte del materiale, che si insinua tra le rocce e negli anfratti mescolato ad alghe e vegetazione, non è biodegradabile (fino all 80% è materia plastica, ma anche olio, prodotti chimici e rifiuti di varia provenienza).

Eco-creativi di tutta Italia, unitevi [per il primo 'contest di creatività' sostenibile]

Monday, June 21st, 2010

[Foto: GERARD Sofa by VIBRAZIONI]

 

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Cosa avviene quando la creatività incontra l’attenzione per l’ambiente? Romagna Creative District  presenta Ortofabbrica, il primo contest di creatività sostenibile ideato da Angelo Grassi, che avrà luogo il prossimo autunno presso Fabbrica a Gambettola (FC). Il Contest Ortofabbrica [che si terrà nei giorni 1-2-3 ottobre 2010] vuole accogliere una selezione di oggetti e i progetti connotati da una forte commistione tra ecologia e design, per pubblicizzarli e farli conoscere al pubblico e alle imprese con lo scopo di riunire in maniera trasversale linguaggi creativi e produttivi diversi accomunati dalla volontà di recuperare valori, tradizioni e metodi produttivi rispettosi dell’ambiente che rendono la vita piacevole, piena e di qualità. Un’importante occasione anche per le aziende che intendono scommettere sulla ripresa della filiera produttiva italiana. Chi volesse partecipare deve iscriversi qui sul portale della manifestazione entro la data del 25 luglio.

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