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Posts Tagged ‘rifiuti tossici’

Lavavano le strade ma inquinavano l’ambiente con i rifiuti stradali tossici: sei condanne a Milano

Saturday, April 24th, 2010

[Via: Corriere della Sera]- Foto: Jungo-Voirie]

spazzatrice_stradale_Jungo_Voirie

Sei,  tra titolari e trasportatori di due società private incaricate dello smaltimento dei rifiuti stradali per conto dell’Amsa sono stati condannati da 6 a 9 mesi, e a risarcire la Provincia di Milano con 120 mila euro, perchè fino al dicembre 2007 hanno smaltito nell’impianto di Robecchetto ben 59 tonnellate di "terre di spazzamento stradale" contenenti eccessive quantità di idrocarburi con la modalità dei  rifiuti non pericolosi. Il giudice Guido Salvini ha spiegato che all’epoca dei fatti il trattamento dei rifiuti non teneva conto di alcune variabili ‘determinanti’ quali l’inquinamento atmosferico (diverso da zona a zona), ma si limitava ad una semplice separazione meccanica delle frazioni di rifiuto spazzato dalle strade. Argomento di controversia sono le metodiche usate per le determinazione della quantità di idrocarburi (secondo ARPA, i cui  campionamenti effettuati a settembre 2006 già evidenziavano il netto superamento delle concentrazioni di idrocarburi consentite (il limite massimo è di 1000 mg/Kg), per questo tipo di rifiuti va usata la metodica FT/IR (spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier) , in grado di  determinare il parametro degli idrocarburi totali e non la (meno precisa) gascromatografia.

Ai trasportatori non piace il nuovo sistema per tracciare i rifiuti speciali

Thursday, April 1st, 2010

[Via: ecoblog - Foto: Grillo Meetup - Napoli]

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TrasportoUnito, associazione di categoria degli autotrasportatori con una cinquantina di sedi sparse soprattutto nel centro-nord Italia, chiede che si blocchi l’applicazione delle nuove norme sulla tracciabilità dei rifiuti previste dal sistema Sistri. Il Sistri, cioè il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali, è stato messo a punto dal Ministero dell’Ambiente nel 2009 per porre freno allo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi. Il sistema, a detta del Ministero, dovrebbe semplificare le procedure burocratiche e, di conseguenza, i costi per le aziende che si occupano di smaltimento. Il tutto per aumentare i livelli di trasparenza e legalità della filiera dei rifiuti. Per ottenere questo risultato è stato deciso che a gestire il nuovo sistema sia il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Negli ultimi mesi, un po’ in tutta Italia, numerose associazioni di categoria come Cna e Confartigianato hanno organizzato seminari per i propri iscritti per diffondere le nozioni basilari del nuovo sistema e far sì che venga applicato al meglio. TrasportoUnito, al contrario, è assai critica con il nuovo sistema che, a dire dei trasportatori, peggiorerebbe persino la situazione attuale, già non buona. In una nota diffusa dall’associazione, infatti, si ipotizza che il Sistri possa addirittura favorire l’illegalità, invece che farla diminuire: Il sistema Sistri non è ancora sincronizzato con… [... Leggi tutto su ecoblog]

Ecomafie, navi dei veleni e scorie radioattive: Basilicata al centro dell’inchiesta

Friday, February 12th, 2010

[Via: Terranews - Foto: GalileoNet]

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Su Terranews ho letto un interessante articolo di Vincenzo Mulè che ci da’ una ‘rinfrescata’ sulla questione delle ecomafie e del traffico di rifiuti tossici, argomento che avevamo forse messo da parte troppo presto, forse per alleggerirci un po’ la coscienza, dopo le vicende che riguardavano la Calabria e la presunta ‘nave dei veleni‘ affondata al largo di Cetraro, (rivelatasi poi un innocuo piroscafo, il ‘Catania’). La vicenda però è tutt’altro che chiusa, e il 16 febbraio la Commissione sulle ecomafie ascolterà a Bologna i ’pentiti’ Emilio Di Giovine e Stefano Carmelo Serpa, due dei tre testimoni dei presunti affondamenti delle navi dei veleni. Nei giorni scorsi, Nicola Maria Pace, attuale Procuratore della Repubblica di Brescia è stato ascoltato dalla commissione rifiuti sulla vicenda dello smaltimento dei rifiuti tossici in Basilicata. E in Basilicata si continua a scavare, dopo alcune rivelazioni in merito a traffici poco chiari di scorie radioattive :«Camion caricati a Rotondella verso le due di notte» con fusti di rifiuti radioattivi che furono «trasportati e seppelliti nel comune di Pisticci, in località Costa della Cretagna, lungo l’argine del fiume Vella». Tra l’altro nell’impianto Itrec-ENEA di Rotondella  pare siano presenti «ancora 2,7 tonnellate di rifiuti radioattivi ad alta attività, giacenti in strutture ingegneristiche di contenimento che già vent’anni fa avevano mostrato i segni dell’usura (…)»,
[...Leggi tutto l'articolo su Terranews]

Al via SISTRI, il registro ‘elettronico’ per il tracciamento dei rifiuti speciali

Friday, January 29th, 2010

 [Via: professionisti24 - Foto: promethean ]

bidoni_rifiuti_tossici

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 nasce il SISTRI. Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo, per i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, la sostituzione graduale dell’attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD ("Modello Unico di Dichiarazione" ambientale), con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche.
Tale sistema rivoluzionario [nato su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente], permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania, semplificando le procedure e gli adempimenti e riducendo i costi sostenuti dalle imprese con indubbie garanzie in termini di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.
Per quanto riguarda i soggetti coinvolti, l’articolo 1 del Decreto ministeriale individua: – le categorie di soggetti tenuti a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3 [... Leggi tutto su professionisti24]

 

Tito Scalo: discariche di amianto a cielo aperto e falda contaminata nell’area eletta ‘Sito inquinato d’Interesse Nazionale’ [e mai bonificata]

Friday, November 27th, 2009

 [Via: 9online - Foto: olambientalista]

Tito_Scalo_ex_liquichimica

La settima puntata di  Vanguard, serie d’inchieste ‘solo sul campo’ realizzate dai filmmaker di Current.it, propone un reportage dal passato al presente, girato tra quelle valli (Valle del Basento, Val Camastra, Val d’Agri, Valle dell’Ofanto) che dal sogno di un’industrializzazione chimica e petrolchimica oggi cedono alle mancate bonifiche di due siti d’interesse nazionale (Val Basento e Tito Scalo), all’emigrazione di massa, ai tassi altissimi di  inquinamento e malattie tumorali. Rifiuti e interessi nascosti, proprio come le tonnellate di fanghi industriali e fosfogessi radioattivi interrati nell’ex area industriale di Tito Scalo che, per la prima volta, vengono mostrati al pubblico a dimostrazione di uno scandalo sotto gli occhi di tutti. Vanguard mostrerà falde contaminate e discariche di amianto a cielo aperto, fino alle storie delle vittime dell’asbesto, altra questione irrisolta di portata nazionale… [...Vai a vedere la video-inchiesta su 9online]

[...Vai a vedere tutta la documentazione su Tito Scalo sul sito di olambientalista - organizzazione lucana ambientalista]

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