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Posts Tagged ‘sequestro’

Truffa milionaria per i parchi eolici: in carcere [nientemeno che] il presidente ANEV. 185 turbine sotto sequestro

Thursday, November 12th, 2009

 [Foto:  Ketty Altenhofen]

Parque Eolico by Ketty Altenhofen@Flickr

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa per aver percepito indebitamente finanziamenti pubblici. Questo il reato contestato a Vito Nicastri, 53enne imprenditore alcamese, e all´avvocato Oreste Vigorito, presidente dell’ ANEV, (l’associazione dei produttori di energia eolica), nonché amministratore dell’impresa Ivpc e presidente del Benevento calcio, e agli altri due arrestati dell´inchiesta, Ferdinando Renzulli,43 anni, di Avellino, e Vincenzo Dongarrà, 47 anni, di Enna. In pratica le società di Nicastri e Vigorito (ben 12 società di cui 9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) presentavano false certificazioni per avere accesso ai contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica. Smascherata la truffa con l’operazione della Guardia di Finanza denominata "Via col vento", sono finiti sotto sequestro sette parchi eolici (185 turbine eoliche totali) ubicati nelle province di Catania, Siracusa, Sassari e Palermo, per un valore di 153 milioni di euro. I parchi eolici sequestrati si trovano a Carlentini (Siracusa), Militello Val di Catania, Mineo, Vizzini (Catania), Ploaghe (Sassari), Camporeale, Partinico e Monreale (Palermo).
Per effetto della stessa inchiesta sono stati ‘bloccati’ presso il Ministero dell’industria circa 30 milioni di contributi. Leandro Janni, Presidente di Italia Nostra Sicilia, autore in passato di numerosi interventi contro la proliferazione selvaggia di centrali eoliche in Italia e in Sicilia, ha spesso criticato l’anomalia – tutta italiana – che ha portato a incentivare l’energia eolica in maniera eccessiva (i più alti incentivi d’Europa tramite certificati verdi valutati il doppio che altrove, oltre 160 euro a MWh per non parlare dei contributi pubblici a fondo perduto: un’occasione troppo ghiotta per i soliti ‘furbetti’), e tutto cio’ nonostante i livelli medi di ventosità del nostro paese siano decisamente bassi e quindi meno ‘remunerativi’ rispetto a quelli delle nazioni del Nord Europa.

Pellet ‘radioattivo’: Cessato l’allarme. Disposto il dissequestro del combustibile

Wednesday, October 14th, 2009

[Via: QualeEnergia- Foto: pellethouse.it]

wood_pellet_pellethouse 

La procura di Varese ha disposto il dissequestro del pellet bloccato a giugno dopo che in Val d’Aosta si erano trovate ceneri con valori di radioattività 40 volte oltre il limite legale. Sulle 10mila tonnellate ferme nei depositi le analisi rassicurano. AIEL [ Associazione Italiana Energie Agroforestali ndr]  bacchetta l’allarmismo di giugno dei media nazionali, ma lo scandalo a qualcosa è servito. Il caso era scoppiato a giugno, quando in Val d’Aosta era stato trovato del pellet le cui ceneri contenevano Cesio 137, sostanza radioattiva, in concentrazioni di molto superiori ai limiti di legge. Erano seguiti sequestri di pellet in tutta Italia, con relative analisi Ora, con i primi freddi alle porte, arriva una notizia che tranquillizza produttori e consumatori di questo combustibile ecologico: gli esiti delle analisi condotte dall’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sono rassicuranti, al punto che la Procura di Varese, titolare dell’indagine a livello nazionale, ha ordinato il dissequestro su tutto il territorio nazionale delle oltre 10.000 tonnellate di pellet rimasto fermo nei depositi a scopo cautelativo.
Secondo l’ISPRA, le analisi evidenzierebbero la “non rilevanza radiologica dei valori riscontrati e, dunque, la non pericolosità per la salute pubblica.” Il pellet sequestrato preventivamente può essere venduto e bruciato, mentre restano aperte indagini sia alla Procura di Aosta che a quella di Varese nei confronti.del produttore lituano del pellet "Naturkraft" …[... Leggi tutto l'articolo su QualeEnergia]
 

PELLET [ITALIANO] NELLA BUFERA: FORSE RESIDUI DI COLLE E VERNICI

Tuesday, June 23rd, 2009

[Da QualeEnergia]

woowd pellet 

Oltre a quello radioattivo dalla Lituania scoppia un caso, tutto italiano, di pellet fabbricato illegalmente con scarti dai mobilifici. Sulla partita contaminata da Cesio 137 intanto continuano le analisi, che sembrano rassicurare, anche se Ministero Ambiente e Ispra ancora tacciono sui rischi e su come affrontarli. Due colpi immeritati all’immagine del pellet. (…) Giusto dopo che l’associazione di categoria Assopellet commentava la vicenda rassicurando sulla trasparenza della filiera made in Italy, lo scandalo ha colpito proprio una delle più grandi aziende nazionali del settore. A finire sotto inchiesta è infatti la trevigiana La Ti Esse srl, il cui titolare, Angelo Dal Tio, è anche presidente di Assopellet: avrebbe prodotto pellet a partire da legno residuo di lavorazione di alcuni mobilifici, suscettibile di essere trattato con colle e vernici, anziché da legno vergine come prescrive la legge. I reati ipotizzati sono, oltre a falso documentale, traffico e gestione illecita di rifiuti. L’azienda trevigiana (…) nega ogni accusa e si dice tranquilla, ma i Carabinieri del Noe di Treviso paiono essere convinti delle prove che hanno in mano e la Procura ha accolto la richiesta di convalida di sequestro. Allo stabilimento arrivavano grandi quantità di scarti dai mobilifici della regione che venivano trasformate in pellet. Un comportamento vietato dalla legge al fine di evitare che nel pellet vada a finire legno trattato con colle e vernici, i cui fumi possono…[... Leggi tutto l'articolo su QualeEnergia]

OCCHIO A QUESTO PELLET: [POTREBBE ESSERE RADIOATTIVO]

Tuesday, June 16th, 2009

 [Da Casa&Clima]

 Pellet_Naturkraft

Ottenuto dalla pressatura della segatura del legno, il pellet è un combustibile ecologico sempre più utilizzato anche in Italia (…)  in maggior parte di provenienza nazionale, ma con una crescente quota importata dai Paesi dell’Est europeo. Proprio da questa zona, precisamente dal Baltico, nell’autunno scorso sarebbero stati importati, attraverso 251 tir, migliaia di tonnellate di pellet contaminato da Cesio137, una sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. La scoperta è partita dalla Valle d’Aosta, dopo che un abitante di Aosta aveva fatto analizzare il pellet che aveva acquistato perché non bruciava bene. Da lì sabato è partito, su ordine della Procura della Repubblica, un maxi-sequestro che ha coinvolto al momento 30 province italiane in 11 regioni (…). Il materiale sequestrato – 10 mila tonnellate – è di marca “Natur Kraft” ed è stato importato dalla Lituania e distribuito da un importatore di Varese.“I pellet contaminati – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il questore di Aosta, Salvatore Aprilenon sono pericolosi per la salute dell’uomo quando sono inerti, ma lo possono essere i fumi prodotti dalla loro combustione, così come le ceneri”. A tutta la popolazione in possesso del pellet della marca “Natur Kraft” la Protezione civile consiglia di contattare i numeri telefonici 115 dei vigili del fuoco e 113 della questura al fine di consentire il corretto smaltimento del combustibile[... Leggi tutto l'articolo da Casa&Clima]

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