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Posts Tagged ‘Toscana’

Da oggi a ferragosto a Ripescia (GR) esplode l’estate di ‘festAmbiente 2010′

Friday, August 6th, 2010

[Via. festambiente]

Festambiente_concerto

Esplode l'estate 2010. Al via Festambiente, il Live-Earth tutto italiano targato Legambiente che festeggia ventidue anni di solidarieta’, di legalità, di sostenibilità’. Dal  6 al 15 agosto a Rispescia (GR), nello splendido scenario del parco della Maremma, dieci giorni all’insegna dell’ambiente per un' Italia sostenibile contro tutte le illegalita’. Il piu' grande agora' estivo dell'ambiente, della musica e della politica come  lo dimostrano i numeri: oltre 20mila metri quadrati, oltre 450 media accreditati, più di 130 stand espositivi, 300 tra volontari e collaboratori coinvolti, circa 400 gli enti patrocinatori, oltre 150 i relatori partecipanti ai dibattiti, più di 100 gli artisti che si esibiscono, 70 le rassegne degustazioni, 20 i laboratori ecologici proposti ogni giorno nella Città dei Bambini, 20 le ricette servite ogni giorno al ristorante vegetariano più grande d'Italia e oltre 50 le pellicole proiettate tra corti, documentari e lungometraggi nel cinema all'aperto.
Un festival che, a partire dal proprio interno, è all’insegna della sostenibilità. Un festival a impatto Zero: anche quest’anno, infatti, la manifestazione aderisce alla campagna nazionale “Azzero CO2” adottando misure concrete per abbattere il proprio impatto ambientale neutralizzando le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera attraverso una rigorosa politica di gestione di rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Semaforo verde anche alla raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che lo scorso anno ha superato il 90%.E musica ad energia solare con il palco concerti alimentato grazie alla collaborazione con Ecoluce. La struttura, composta da pannelli fotovoltaici che trasformano l’energia solare in corrente elettrica, è installata direttamente sul palco per la carica e il mantenimento delle batterie di accumulo, durante il corso della festa. Ecoluce, grazie al sistema eco-monitor comunica al pubblico in tempo reale i dati relativi ai consumi e alla CO2 risparmiata sensibilizzando così gli spettatori sulle buone prassi di risparmio e di produzione energetica da fonti rinnovabili. Con l’utilizzo dell’impianto di Ecoluce per la rassegna musicale e dei dibattiti, nel 2009 sono stati evitati l’immissione in atmosfera di 267 tonnellate di CO2. Un cartellone quello di Festambiente che non tradirà però le attese e saprà offrire, a fianco dell’impegno civile, un’atmosfera di svago e di divertimento. Musica con grandi artisti, teatro per bambini con Teatroambiente, cinema con il festival alla Clorofilla, documentari, video, mostre e i tradizionali appuntamenti enogastronici, allieteranno le serate dei visitatori. La musica proporrà anche quest’anno artisti particolarmente impegnati sulle tematiche ecologiste che daranno vita a un evento unico nel suo genere, che negli anni ha saputo coniugare la musica e lo spettacolo con la difesa dell’ambiente: un Live Earth che si ripete ogni anno a Festambiente.
Ricchissimo il Programma: si apre questa sera con Bandabardo', e si prosegue nei giorni successivi con Sud Sound System, Simone Cristicchi, Max Gazze', Pino Daniele, Roy Paci, Youssou N' Dour, Alborosie, Baustelle per chiudere la notte di ferragosto con Cristiano De Andre' che canta De Andre'. I dibattiti vedranno la presenza tra gli altri di Ermete Realacci, del presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza,  e di giornalisti come Corradino Mineo e Beppe Rovera, mentre l’11 agosto giornata contro le mafie in collaborazione con Libera alla presenza di Luigi Ciotti. Grandi numeri, affiancati alla qualità, si possono trovare anche nella ristorazione, dove tra il ristorante vegetariano più grande d’Italia e quello dei prodotti tipici saranno oltre 40 le ricette servite, 20 quelle giornaliere, e oltre 1500 i coperti giornalieri. Una ristorazione con prodotti biologici, servita in stoviglie lavabili o compostabili, perché a Festambiente è bandita la plastica.

Re+, la lampada a LED luminosa, colorata e sostenibile. [Presto disponibile on-line]

Wednesday, May 12th, 2010

re_piu_lampada ecosostenibile

 La società Mariplast S.p.a. , che vanta un’esperienza di oltre 30 anni nel settore dei supporti in plastica per filato, presenta la sua nuova nata, la lampada Re+: un concentrato di design, storia dell’industria tessile pratese ed ecosostenibilità. Per incontrare l’interesse del pubblico più esigente, sia il disegno che l’idea della lampada sono stati sviluppati in collaborazione con lo studio di design Di•Segno di Stefano Giovacchini, che ha permesso a Re+ di vincere il concorso internazionale de "La Casa del terzo millennio" 2009 organizzato dalla CNA di Prato. L’anima di Re+ è fortemente legata al territorio in cui nasce: formata da una rocca originariamente pensata per la tintura dei filati, realizzata in plastica riciclata e riciclabile al 100% e prodotta in tutte le sue parti plastiche all’interno dello stabilimento Mariplast S.p.a., Re+ è disponibile in vari colori intercambiabili, adatti a soddisfare ogni esigenza estetica o “umorale”. Re+ è una luce essenziale e semplice nella sua novità, divertente, colorata e rispettosa dell’ambiente: Re+ fa dell’ecosostenibilità e della versatilità le sue peculiarità principali, con un corpo illuminante composto da una luce a diodi LED da 7W che le permette, rispetto ad una semplice alogena corrispondente da 50W, un risparmio energetico dell’85%. Priva di mercurio ed a bassa emissione di CO2, Re+ ha una durata quasi illimitata, con oltre 40000 ore di vita rispetto alle circa 2000 della corrispondente alogena. Re+ sarà disponibile per la vendita on-line dalla fine di maggio sul sito www.repiu.it.

La Coop di Prato si ‘regala’ il più grande tetto fotovoltaico d’Italia

Saturday, November 21st, 2009

 Coop_Prato_fotovoltaico

Sono ben 15.650 i pannelli in silicio policristallino ad alta efficienza (13,4%) forniti da Mitsubishi Electric, e installati sul tetto del polo logistico Coop di Prato, per realizzare quallo che oggi è il più grande tetto fotovoltaico d’Italia su una singola copertura. L’estensione è pari a 5 campi di calcio e la potenza installata è pari a 2.895 kW per una produzione di energia elettrica (3.200.000 kWh/anno) pari al consumo annuale di 1.185 famiglie, o di 14.200 frigoriferi di classe A+, o di 22.000 personal computer di classe A. Se questa energia elettrica fosse ottenuta a partire da combustibili fossili, entrerebbero ogni anno nell’atmosfera 1.860.000 chili di CO2.
L’investimento di circa 100 milioni di euro ha permesso di soddisfare l’intero fabbisogno di energia del polo logistico e di produrre anche un quantitativo di energia eccedente stimato in 500.000 Kw. Questo surplus sarà ceduto alla rete di distribuzione nazionale dell’energia elettrica. Oltre al fotovoltaico ‘da record’ sul tetto, sono presenti altri accorgimenti eco-compatibili come altri 60 pannelli fotovoltaici montati su inseguitori per una potenza complessiva di 11,4 kW all’entrata del parcheggio, caldaie a condensazione, riscaldamento a pavimento, sonde di luminosità per il controllo delle lampade fluorescenti con alimentatori elettronici di classe A, ecc. ecc. Ora restiamo in paziente attesa dei prossimi record:  È prevista, infatti, entro fine estate 2010 la realizzazione di un’installazione che occuperà 270mila metri quadrati di superficie sopra i padiglioni di Fieramilano (Rho-Pero) con una potenza di circa 18 MW, in grado di produrre una quantità di energia (secondo le stime circa 18/20 milioni di KWh/anno) corrispondente al fabbisogno di una cittadina di 20 mila abitanti.

[Altro che inceneritore:] A Peccioli (PI) prosegue con successo la sperimentazione del ‘dissociatore molecolare’

Monday, November 9th, 2009

 [Via: Regione Toscana]

peccioli_dissociatore_molecolare

"Un impianto assolutamente all’avanguardia, unico in Europa: un modello che potrebbe rappresentare un efficace soluzione per arginare situazioni di emergenza in Toscana. In aeree come il Chianti, la Lunigiana, il Mugello questo tipo di macchinario può essere una risposta concreta, grazie al suo impatto ambientale modestissimo. Infatti ha dimensioni ridotte, caratteristica che ne permette la realizzazione in ‘piccoli’ moduli che possono essere posti anche nelle vicinanze delle aree di produzione delle biomasse. Inoltre la tecnologia che viene usata permette la gestione di qualsiasi materiale a base carbonica senza alcuna necessità di pretrattamento”. Così il presidente della commissione Territorio e ambiente Erasmo D’Angelis (Pd), nel corso della visita, programmata di concerto con la commissione Speciale d’inchiesta sul ciclo dei Rifiuti urbani presieduta da Paolo Marcheschi (Fi-Pdl) al dissociatore molecolare di Peccioli (Pi). Il nuovo impianto, gestito dalla società Belvedere presieduta da Renzo Macelloni, è arrivato al sesto mese di sperimentazionedurerà ancora un anno e mezzo – dando ottimi risultati. “I primi due cicli di analisi – ha spiegato Macelloni – hanno rivelato esiti molto buoni in termini di emissioni. Va detto che la dissociazione riduce del 90 per cento il volume dei rifiuti elaborato”. Il dissociatore molecolare permette di trasformare i rifiuti in un gas di sintesi finalizzato alla produzione di energia elettrica e termica. Dopo la trasformazione della materia il gas di sintesi viene ossidato e avviato al recupero energetico senza rischi né per gli addetti, né per la popolazione. Gli impianti in esercizio, dotati di misuratori in continuo delle emissioni in atmosfera, che gestiscono materiale “tal quale” senza alcun pretrattamento, evidenziano emissioni in atmosfera di ordini di grandezza inferiori ai limiti di legge, un residuo di ceneri bianche (prive di carbonio) nell’ordine del 4%. “Il sistema, grazie alla sua eccellente capacità di conversione del materiale caricato in gas – ha aggiunto Macelloni – trasforma la quasi totalità dell’energia contenuta nel materiale in un eccellente vettore energetico come il gas di sintesi. Va inoltre sottolineato come questa soluzione impiantistica può essere operativa in pochi mesi”.

Come vent’anni fa: la ‘battaglia’ contro il nucleare parte da Montalto di Castro

Sunday, November 1st, 2009

[Foto: Greenpeace]

appello_nucleare_greenpeace 

Si riparte proprio come vent’anni fa, tra Lazio e Toscana, a Montalto di Castro: la battaglia contro il nucleare partì proprio   da quello che doveva diventare uno dei quattro impianti nucleari italiani (e che poi, a seguito della vittoria   dei NO al referendum del 1987, non fu mai  completato, ma dovette subire una ‘riconversione’ a carbone): Ora che il governo Berlusconi sta cavalcando l’onda del nucleare di nuova generazione, si profila all’orizzonte la possibilità che a Montalto il nucleare ritorni veramente. Ecco perchè Legambiente, in collaborazione con le principali associazioni ambientaliste, ha pensato di organizzare il ‘No Nuke day’. Nella piazza principale del paese dell’alto Lazio sono stati allestiti pannelli fotovoltaici, led per l’illuminazione, una piccola casa geotermica, una mostra sul disastro di Cernobyl e un laboratorio di educazione ambientale, distribuiti materiale informativo e prodotti tipici locali. Secondo Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, la realizzazione di due reattori a Montalto di Castro  "rappresenterebbe un grave rischio per le popolazioni residenti e recherebbe un danno insostenibile a territori come la Maremma, che hanno sempre rappresentato valori di  eccellenza in tema di ambiente, turismo e agricoltura di qualità".

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