Scope artigianali: compriamo le migliori

Ci sono ottime ragioni se certi proverbi e certi detti, anche all’evolversi della società, rimangono in auge per secoli; e lo stesso vale per certe abitudini. Pur non conoscendone magari le ragioni, infatti, la saggezza popolare identifica come certi comportamenti siano positivi nei propri effetti, e continua dunque a consigliarli a prescindere dalle possibili evoluzioni e dagli inevitabili mutamenti della società circostante. Possiamo prendere ad esempio uno dei più popolari e diffusi fra questi detti, che sicuramente ha fatto parte delle raccomandazioni che ci siamo tante volte sentiti fare da bambini, e che fa parte oggi di quelle che facciamo ai nostri figli: “La pulizia prima di tutto”. E non è difficile capire perché: nella pulizia ci sono le condizioni migliori per la comodità, per l’ordine e per la salute, ed è perciò importante mantenere sempre puliti gli ambienti dove viviamo scegliendo gli strumenti più adatti e funzionali, anche quando si tratta di oggetti semplici come le comuni scope per pulire la casa: fra le quali preferiremo di certo quelle fatte a mano, di tutt’altra solidità rispetto ai prodotti industriali.

Cominciamo infatti a ragionare sui materiali con cui vengono realizzate: sono solitamente del tutto naturali, e addirittura spesso selezionati e raccolti a mano (quando non addirittura coltivati) dall’artigiano che costruirà le scope stesse. Questa estrema cura e selezione permette di costruire scope delle misure e delle fogge più svariate, e quindi capaci di adattarsi alle specifiche necessità di pulizia di moltissimi ambienti diversi. Per prima cosa, è consigliabile andare a controllare un elemento assolutamente fondamentale della scopa, ossia il suo manico. È infatti importante che esibisca allo stesso tempo solidità ma anche maneggevolezza, per combinare resistenza nel tempo e comodità d’uso. Nella maggior parte dei casi, questo significa che deve avere uno spessore compreso fra i tre e i quattro centimetri, così da essere robusto e insieme facile da afferrare. Per quanto riguarda invece la lunghezza del manico stesso, dovremo anche qui cercare una giusta misura, perché una scopa troppo corta sarebbe un sicuro modo di prendersi un bel mal di schiena, mentre una troppo lunga renderebbe molto difficile manovrarla con comodità nelle stanze. In media, la lunghezza giusta si posiziona fra gli ottanta centimetri e il metro.

Da ultimo, andremo a verificare lo stato della parte della scopa che di fatto pulisce, ossia le setole: di queste valuteremo la forma e la lunghezza. Il motivo di tanta attenzione è semplice: se dobbiamo pulire negli angoli, il lavoro sarà molto più semplice e comodo scegliendo una scopa le cui setole sono state tagliate a lunghezze diverse, a formare un angolo, mentre per pulire ampi pavimenti e superfici sarà molto più pratico e comodo utilizzare una scopa con le setole tutte uguali, a formare una linea piatta. Teniamo conto che sarà inoltre bene comprare una scopa con setole molto fitte e abbondanti: sarà infatti inevitabile che, nel corso del tempo, l’usura ne spezzi e ne faccia cadere qualcuna, e una scopa molto fitta durerà sicuramente più a lungo in buono stato.

 

About: admin