Sistemi antincendio e normativa italiana

Prevenire è meglio che curare, questo vale anche quando si parla di incendi. Non farsi trovare impreparati è il primo passo per correre meno rischi possibili nel caso in cui si dovesse verificare un incendio. A casa come a lavoro, potrete avere tutte le accortezze del caso, ma questo non vi salverà dalla possibilità di fiamme improvvise.

Molte abitazioni hanno impianti elettrici ormai vecchi ed usurati e se non si è provveduto ad adeguata manutenzione, basta un sovraccarico minimo per dar vita alla scintilla che potrebbe trasformarsi in incendio.
Una distrazione potrebbe costarvi tanto, ecco perchè gli ambienti vanno dotati di adeguate misure antincendio.

Le 2 categorie di sistemi antincendio:

Attive: per l’attivazione serve un intervento che può prevedere o meno l’azione dell’uomo. Sono costituiti da:

        • Impianti di rilevazione e allarme incendio;
        • Impianti di estinzione e controllo automatici o manuali;
        • Impianti di controllo di fumo e calore.

Passive: non hanno bisogno di alcun intervento, si azioneranno autonomamente. Sono sistemi che servono a isolare e contenere un incendio, per un certo periodo di tempo, in una determinata zona. Si parla dei Serramenti Tagliafuoco, cioè porte, portoni e serrande ignifughe. er tali dispositivi ad oggi non esiste nessun tipo di normativa nè sono previsti particolari controlli. Per la manutenzione sarà necessario attenersi ai manuali dei fabbricatori di esse.

La normativa italiana

Sono previste norme per prevenire gli incendi e limitare al minimo le occasioni di rischio, produzione e propagazione di fuoco all’interno degli ambienti, dare la possibilità alle persone di lasciare indenni il posto e permettere ai soccorsi di intervenire nel minor tempo possibile e stare in massima sicurezza.

Il decreto D.M. 20 dicembre 2012 disciplina le regole di progettazione, costruzione e manutenzione dei sistemi di protezione attiva dagli incendi, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista della documentazione da presentare in occasione di eventuali controlli.
Il decreto si applica sia ai nuovi impianti, sia a quelli che vengono modificati e rifatti almeno per 50%.
Andiamo ora a vedere quali sono i dispositivi di protezione attiva più diffusi.

Estintori: sono gli strumenti più diffusi, presenti in ospedali, aziende, supermercati. Vanno utilizzati su un principio d’incendio, sono caratterizzati da un agente estinguente che va rivolto verso le fiamme e agiscono grazie alla pressione interna. Omologati secondo il Decreto 7 gennaio 2005 può essere venduto nell’arco di 5 anni, possono contenere polveri, anidride carbonica, acqua, schiuma, idrocarburi.
Opportunamente segnalati, vanno posti vicino a porte, scale ed ascensori.

Idranti: dispositivi con valvola ad apertura manuale, collegati ad un impianto di alimentazione idrica come l’acquedotto. Possono essere a muro o a colonna, soprassuolo o sottosuolo.

Dispositivi di rilevazione automatica e di allarme incendio: rivelano e localizzano un principio d’incendio, emettono un allarme per segnalare alle persone la presenza di un pericolo in modo che si allontanino il prima possibile senza subire danni. Ne sono esempio i rilevatori di fumo.

Competenza

Qualunque sia il dispositivo di cui vogliate fornire i vostri locali, esse devono essere istallati e la manutenzione deve essere fatta da persone competenti. In tutta Italia sono molte le ditte che si possono occupare della vostra sicurezza, se siete a Milano o comunque nella parte nord della nostra penisola potrete rivolgervi a Eurofire antincendio.

Sul sito Eurofire troverete tutto quello che vorrete sapere su questa azienda con attività quindicennale nel settore.
La protezione non è una cosa da poco e bisogna affidarsi ai migliori. Eurofire adotta tutte le misure a norma di legge. E’ un punto di riferimento per l’acquisto, il noleggio e la revisione periodica di tutti i sistemi di produzione. Nel suo parco prodotti troverete solo apparecchiature certificate CEE.
La tutela dal pericolo di un incendio deve essere una delle priorità di ogni amministratore, per avere la sicurezza del loro funzionamento la valutazione va affidata a professionisti del settore.

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